Al Centro Studi Emigrazione apprezzato il lavoro svolto dalla Melone di Ladispoli - Terzo Binario News

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Mercoledì 12 febbraio la fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) con la collaborazione della rete scalabriniana di supporto ai migranti, nella loro sede di via Dandolo 58 a Roma, ha ripreso le giornate dedicate al ciclo di presentazioni “Dialoghi e Letture” con il numero 216/2019 di Studi Emigrazione “Ponte di Dialoghi – L’Immigrazione a Roma e nel Lazio” a cura di Matteo Sanfilippo (Università della Tuscia e fondazione CSER). Sono intervenuti Corrado Bonifazi (IRPSS – CNR), Michele Colucci (Ismed – CNR), Vinicio Ongini (Direzione Generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione – MIUR).

La rivista 216 presenta il percorso storico della migrazione nel Lazio ed in particolare a Roma su quattro variabili, ruolo economico della città, posizione geografica, centralità politica e centralità religiosa. Nel suo intervento Vinicio Ongini ha apprezzato il modo in cui il libro presenta la migrazione partendo dall’antica Roma spiegando che “abbiamo bisogno di uno sguardo da lontano per capire la cittadinanza in antica Roma e oggi.” I dati statistici del MIUR confermano che la percentuale di migranti a Roma – Lazio è simile alla media in Italia. La presenza più numerosa di
studenti di provenienza immigrazione è, da diversi anni, quella dalla Romania, 160.000 su 800.000del mondo.

Ladispoli è la cittadina capitale della presenza romena. “La Romania, attraverso il
ministero dell’educazione, investe tantissimo nel progetto di insegnamento della lingua madre, Lingua, Cultura e Civiltà Romena (LCCR), nome un tantino forte. È un progetto nel quale decine di insegnanti, pagati dal MEC, in Lazio e a Roma insegnano in 64 istituti comprensivi e in 5 superiori la lingua madre. Che cosa fanno gli altri?” ha aggiunto Ongini.

La fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma, nella seconda parte dell’incontro, ha offerto l’esperienza immersiva e multimediale “Ponte di dialoghi” ad ogni persona aperta all’incontro dell’altro. Indossando speciali visori Oculus Go si diventava partecipe ad un viaggio costituito da scene girate in luoghi chiave della migrazione e sulla base di reale storie di vita.

L’obiettivo essendo quello di offrire una comprensione ed una narrativa sui migranti e i rifugiati diverse da quelle veicolate ordinariamente fatte di stereotipi, fake news, disinformazione.

Ricordiamo “La Grammatica dell’Integrazione” di Vinicio Ongini, libro pubblicato a settembre 2019 in cui, Ongini, esperto dell’integrazione in Italia, esemplifica l’esperienza LCCR nelle scuole di Ladispoli e Civitavecchia.

Angela NICOARA

Pubblicato domenica, 16 Febbraio 2020 @ 15:00:44     © RIPRODUZIONE RISERVATA