Al Castello domani i Tiromancino, Zampaglione: "Suono davanti agli amici". E parla del pugile Marsili - Terzo Binario News

“Suonare al Castello di Santa Severa è come suonare fra amici”. Parole, e nel caso in questione anche musica, di Federico Zampaglione, voce, chitarra e frontman dei Tiromancino, band romana composta inoltre da Antonio Marcucci (chitarra elettrica), Francesco “Ciccio” Stoia (basso), Marco Pisanelli (batteria e percussioni) e Fabio Verdini (pianoforte e tastiere) che si esibirà domani alle 21.30 in una tappa del “Fino a Qui summer tour 2019“ presso l’esterno del maniero sul mare usufruendo dell’accompagnamento dell’Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

Il legame di Zampaglione con il litorale a nord di Roma nasce da lontano ma si è consolidato negli ultimi anni grazie all’amicizia, diventata una sorta di fratellanza, con il pugile di Civitavecchia Emiliano Marsili. In realtà Santa Marinella e Santa Severa sono state tappe dell’estate del cantante fin da bambino: “Sono sempre venuto qui a trovare i miei amici – racconta il musicista – di fatto questa costa rappresenta un pezzo della mia vita”

Suonare al Castello suscita emozioni diverse rispetto a un palco normale o a un auditorium?
“La struttura del tour è stata impostata questo inverno, poi è stato sperimentato nei teatri e visto che la formula funzionava, coinvolgendo molto il pubblico, abbiamo voluto riproporla in versione estiva. In questo senso il Castello rappresenta la cornice perfetta: è il posto giusto per unire suono e atmosfera. Sono contentissimo del bastione santaseverino. Un luogo suggestivo dove, come Tiromancino, porteremo un concerto accompagnato dall’orchestra sinfonica dell’Ensemble”.

Quale sarà la vostra proposta musicale? “Dopo le collaborazioni con Sting, Franco Battiato, Mariah Carey si è deciso di andare sulla sperimentazione. La stessa Vento del Sud prosegue su questo solco, tanto che sta nascendo il “reggae mediterraneo”. Sarà per la presenza di mandolini che lo ricorda ma la definizione mi piace. Si vuole proporre della musica di qualità, tanto che suoniamo in arene e anfiteatri. Bisogna ricordarsi che sul palco siamo una ventina e quindi risulta fondamentale la pulizia del suono altrimenti esce un miscuglio improponibile. In generale suoneremo un mix brani significativi per circa due ore di esibizione, andando dal rock all’atmosphere, al reggae, ai ritmi latini”.

Visto il concerto “in casa” si aspetta di trovare i suoi amici nel backstage o in platea? “Certo, tutti quelli in vacanza devono esserci Marsili compreso”.

E qui si apre una scenetta divertente, visto che Zampaglione (appassionato di pugilato) e il campione civitavecchiese di boxe si allenano… in terrazza. È così?
“Lui è di famiglia ormai. Ho disertato il suo ultimo incontro a Roma per lavoro ma l’ho visto in grandissima forma. Entro fine anno dobbiamo disputare il Mondiale, bisogna sbrigarsi. E anche se combattesse all’estero andrei sicuramente a vederlo. A Monteverde ho una terrazza grande, c’è spazio e ci alleniamo qui e confesso non sia usuale. Ma d’altronde quando c’è una passione va coltivata – conclude Federico Zampaglione – che io sia un cantante o no”.

Pubblicato lunedì, 19 Agosto 2019 @ 11:23:10     © RIPRODUZIONE RISERVATA