Acqua, Ladispoli Città replica a Grando: "Bisogno cieco del sindaco di personificare ogni argomento" - Terzo Binario News

Ciò che stupisce nell’arroganza delle risposte di Sindaco e delegato sulla nostra nota relativa al Servizio Idrico Integrato è il bisogno cieco di personificare un argomento che di personale non ha proprio niente. Prima di tutto perché a firmare il comunicato del Movimento Civico Ladispoli Cittá e dell’omonima Associazione non sono stati i consiglieri Palermo e Trani ma una comunità ampia di donne e di uomini molti dei quali, già dal 2002, hanno combattuto ogni singolo passaggio relativo alla gestione pubblica dell’acqua. Dal nefasto tentativo di aderire all’Ato2 fino alla campagna referendaria, passando per la modifica del Regolamento comunale di Ladispoli col riconoscimento dell’acqua come bene inalienabile e senza valenza economica. Vedere oggi la maggioranza che riduce e si riduce ad attaccare personalmente due rappresentanti dell’opposizione invece di leggere il contenuto di un articolo e comprenderne lo scopo, è sconfortante. Proprio il delegato Moretti ha chiesto un fronte comune sulla battaglia per l’acqua pubblica e, a meno di modifiche nel lessico italiano, tale fronte comune dovrebbe risiedere nel rivendicare l’acqua come bene pubblico inalienabile. Cosa che Movimento e Associazione hanno fatto ieri mattina, aggiungendo una previsione sul rimpallo di responsabilità che con probabilmente si abbatterà su Ladispoli quando sarà dato seguito al commissarimento. Dalla reazione dell’amministrazione, però, deduciamo che l’interpretazione scelta è quella del “non disturbare il manovratore”. Fuori luogo, soprattutto quando le manovre fatte finora da chi governa (e a cui forze politiche, consigliari e cittadine hanno dato spazio e credito nei mesi) non hanno portato a scongiurare l’avvento di ACEA. E qui, lo diciamo al Sindaco Grando, non si tratta né dei gufi da lui evocati nè di quelli di renziana memoria. È un dato di fatto, malgrado gli sforzi compiuti per quasi vent’anni. Correva l’anno 2002: mentre molti di noi inventavano l’azienda speciale che gestisce ancora oggi l’acqua, diversi attuali amministratori stavano facendo la corsa, molto sfortunata nel caso di Moretti, per la candidatura a sindaco che ricordiamo ferma – più o meno come nel 2017 – poco sopra il 20 per cento. Ma se ci mettessimo a disquisire di questo, finiremmo (anche noi) col personificare un tema che, invece, deve rimanere chiaro e centrale. Fare fronte comune, significa garantire la pluralità delle uscite sull’acqua, accogliere quanti più abbiano la forza di dire che no, Acea non la vogliamo. Significa stare a fianco ai cittadini e studiare azioni unitarie pratiche, popolari, fuori dalle stanze dei bottoni che, come scrivevamo ieri, si somigliano tutte, da destra a sinistra. Tutte egualmente interessate “a far cambiare le cose perché nulla cambi”.

Non sarà certo la richiesta di emendare una legge nazionale (che non è ancora neanche in discussione) a salvare la gestione pubblica della nostra acqua nè il rimpallo di responsabilità tra esecutivo e consiglio regionale. Così come, per rispondere a Moretti, non basterà il giro di rito dai referenti sovracomunali; giro peraltro già fatto da tutte le forze politiche e per cui la maggioranza ha ringraziato l’opposizione (Ladispoli Città inclusa). Allo stesso modo, non saranno certo le sgradevoli parole del sindaco Grando, che vorrebbe chiunque dissenta dalle sue scelte “fuori dai piedi”, a fermare chi si organizza per proporre alternative alla città.

Purtroppo Ladispoli, nell’ultima tornata elettorale, ha visto affermarsi una compagine di governo che spesso non sa di cosa parla ma che è capacissima ad additare il prossimo e a trovare capri espiatori buoni per ogni stagione. Che non si mette mai in discussione, pur avendo concluso poco o nulla oltre agli annunci e alle arrampicate sugli specchi (spesso con smentite anche da parte dei giornali locali). Poco o nulla, oltre alla diffusione di messaggi razzisti e sessisti, spesso minimizzandone il contenuto o non rendendosene conto.

Sull’acqua non smetteremo di parlare e di opporci ad Acea. Per la città possiamo augurarci che questa stagione si concluda presto, liberando il campo da metodi arroganti e superficiali che aggravano la situazione di Ladispoli giorno dopo giorno.

Movimento Civico Ladispoli Città
Associazione Culturale Ladispoli Città

Pubblicato venerdì, 30 Novembre 2018 @ 08:32:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA