Ladispoli, una mamma sul caso-mensa: "Attacco spregevole a Grando, sconcertante la sua risposta" - Terzo Binario News

“Egregio Sindaco, sono la madre di un’allieva iscritta al primo anno della scuola secondaria di primo grado del tempo pieno presso l’IC Melone. Lunedì scorso ero presente alla cerimonia di ingresso a scuola, ed ho apprezzato il Suo saluto e l’invito allo studio e all’impegno che ha rivolto ai ragazzi.

Sono successivamente rimasta nell’area della scuola, per capire meglio la “questione mensa’ sollevatasi di recente. Ci tengo a precisare che, sebbene presente, non ho fatto parte del gruppo di genitori dai quali Lei è stato attaccato con modalità comunicative spregevoli e arroganti che non condivido in alcun modo.
Fino allo scorso anno. mia figlia ha frequentato la scuola primaria “Falcone”, sempre a tempo pieno. Li ho avuto occasione di conoscere quattro successivi Dirigenti: Cingolani. Tasciotti. Agresti per due anni, Rella lo scorso anno. Di quest’ultima. in un intero anno, non ho avuto il piacere di vedere neanche il volto, di ascoltare mai la voce. e neanche di ricevere alcuna risposta in occasione di un grave problema. segnalato e totalmente ignorato. Anche solo per questo. avrei scelto un altro IC per mia figlia. dopo la conclusione della Primaria.
Non ho avuto comunque dubbi sulla scelta, la “Melone”. Anche per la precedente conoscenza di Agresti. come reggente. Due anni durante i quali la scuola “Falcone” aveva funzionato benissimo, la comunicazione era stata semplice. tempestiva, trasparente.
Come Lei ben sa. grazie alla legge sull’autonomia scolastica, ai genitori è data libertà di iscrivere i figli nella scuola preferita. Prima. ricorderà, ci si doveva accontentare di una scuola di prossimità. bella o brutta che fosse. Ma libertà di questo genere sono tali solo a patto che queste vengano rese effettive e fruibili dalla pubblica amministrazione. Mi pare che la scuola “Melone” applichi pienamente questo apprezzabile principio. Per questo, Lunedì scorso sono rimasta esterrefatta dalla Sua critica al Preside Agresti. la stessa — mi riferiscono — avanzata dall’Assessora C ordeschi, quella cioè di aver accettato un numero troppo elevato di richieste di iscrizione.
| genitori che richiedono una precisa scuola pubblica per i figli lo fanno in base a molteplici principi: la fama di quella scuola. il suo PTOF, la conoscenza più o meno diretta di chi vi lavora o vi studia, magari la vicinanza a casa. Personalmente ho scelto per mia figlia la scuola che ritengo migliore sul territorio di Ladispoli. Se in tanti abbiamo fatto la stessa scelta, Signor Sindaco. forse è perché in molti la giudichiamo una buona scuola. migliore delle altre. E non è vero che tutte le scuole sono uguali. Secondo il mio modestissimo parere, dipende da come vengono dirette.
leri ho chiesto a mia figlia che voto desse, da 0 a 10. ai suoi primi giorni di scuola alla “Melone”. Mi ha risposto “100!”. Ecco, adesso ho ancor più la certezza di aver fatto la scelta giusta.
Ma lunedì ascoltando le Sue parole. Signor Sindaco, mentre apostrofava i genitori presenti come soggetti aizzati da un Preside sobillatore, con la “colpa” di accogliere troppi bambini nella sua scuola. sono rimasta sconcertata a dir poco. Che bassa opinione deve avere dei suoi concittadini, almeno di quelli — e non sono pochi — che “decidono” di iscrivere i propri figli alla “Melone”. e che osano protestare per quel si vorrebbe togliere alla scuola. Con tutta evidenza deve pensare che siano dei cittadini ottusi. un gregge incapace di senso critico e pensiero autonomo, pronti a lasciarsi
condizionare e “sobillare”.
Le emozioni dei genitori sono state scatenate dalla visione della stanzetta misera che ci vuol davvero coraggio per definire “la nuova mensa”, soprattutto se. non stenterà a darmi ragione, la si mette a confronto con la bella aula polifunzionale che la Sua amministrazione ha deciso di non concedere più a lungo. Mi ritengo una persona profondamente democratica e posso condividere l’importanza di mettere strutture idonee a disposizione di più scuole. Ma non a costo di relegare 400 ragazzini in una stanzetta minuscola. Realizzi pure con la Sua amministrazione una nuova sala mensa per la “Melone”. ma non ci proponga come soluzione una vecchia aula professori dove stipare 4 turni di ragazzi. Per altro, non mi pare che tale progetto sia mai stato nel suo programma elettorale e politico. da quanto leggo nei documenti pubblicati sul sito stesso del nostro Comune.
E° tale evidente realtà che ha indignato i genitori. Signor Sindaco. E vedere il suo tentativo di dirottare le origini di tale indignazione sulle presunte comunicazioni sobillatorie di un Preside, è un colpo troppo basso alla nostra intelligenza perché possa essere raccolto in silenzio. F’ offensivo, soprattutto se giunge da un’Istituzione.
Leggo inoltre che avrebbe intenzione di chiedere adesso la rimozione del “Preside sobillatore”. Sono rimasta sinceramente sorpresa dalla scoperta che un Sindaco abbia il potere di far rimuovere un Preside. Ma è probabile sia io a non conoscere i poteri dell’Istituzione che Lei ricopre. La domanda successiva, però, è: con quali argomenti ne chiederà la rimozione? Davvero deve considerarsi una colpa quella di accogliere troppe richieste di iscrizione in una scuola. nell’era dell’autonomia scolastica? Non ne sono certa, ma credo che l’Ente territoriale debba coadiuvare un Dirigente scolastico in ciò, non contrastarlo. L’esito di tale contrasto infatti è solo l’insoddisfazione delle famiglie, le stesse che lei è chiamato ad amministrare con saggezza. Chiederà la rimozione del Preside Agresti per aver reso pubblici documenti che sarebbe stato più opportuno. in un’ottica di trasparenza, conoscere dal Comune? Parlo di Documenti della ASL locale. della CIR…. Signor Sindaco. in un regime democratico questi sono meriti, non difetti.
Il Preside Agresti è persona abbastanza intelligente da sapersi difendere dalle Sue accuse. Se le scrivo è innanzitutto perché trovo che la situazione creatasi sia tristemente kafkiana. e per sottolineare ché “i genitori della Melone”, cittadini da Lei amministrati. non sono “burattini”’. ma hanno libero senso critico. sanno valutare con autonomia e biasimare, se necessario. In quanto tali, hanno diritto ad un rispetto assai maggiore dall’Istituzione che Lei rappresenta.
Confidando per il prossimo futuro nella serena risoluzione dei problemi insorti, in contenuti più costruttivi e in modi più adeguati alla dialettica democratica. Le porgo i miei più distinti saluti”.

Lettera firmata di una mamma

Pubblicato lunedì, 24 20 Settembre18 @ 09:44:29     © RIPRODUZIONE RISERVATA