di Silvia Leuzzi
Da 18 gennaio fino a domenica 21 gennaio è possibile visitare, nella splendida e suggestiva cornice della Sala Ruspoli di Cerveteri, la mostra personale di Natalia Orsini “Pelo d’Artista, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura. Ma perché questo titolo dal chiaro gusto provocatorio? Perché in alcune tele in esposizione l’autrice, di origini pescaresi, ha messo proprio dei peli pubici. Scandalizzare per comunicare o scandalizzare per suscitare emozioni oppure semplicemente parlare per mezzo dell’arte della strumentalizzazione del corpo femminile, così bello e morbido nel quale convergono gli ancestrali impulsi di sesso e amore materno, che da sempre esaltano e ossessionano la donna, idolatrata e odiata.
Non appena si oltrepassa la porta a vetri che accede nella prima sala, è il calore avvolgente della carne e l’avvilupparsi delle linee di un corpo abbandonato, di tanti corpi tutti belli, adagiati su panneggi dai colori tenui e spenti a trasportarci ed accompagnarci nella visione, sprigionandosi dalle tele un senso di pace e rilassato erotico abbandono che si impossessa di noi, incantati ed estasiati da questi corpi quasi senza volto e senza piedi, che si ripetono ossessivi. È la ricerca perenne della donna artista, della sua storia, delle orme già impresse nel suolo dell’arte quella che vediamo raccontata da quei corpi, ove dentro le pieghe del colore, le linee del disegno raccontano il dramma delle donne.
Il Pelo come provocazione per creare disagio, lo stesso che proviamo tutte noi nel vedere usato, abusato e spesso deturpato il nostro corpo; il Pelo come simbolo di un immaginario maschile che preferisce segregare la donna in un’esistenza di privazioni ed umiliazioni relegandola, di fatto, ad un ruolo marginale e di dipendenza dagli uomini.
Natalia Orsini con questa mostra, interamente dedicata al corpo delle donne, pone l’accento sulla questione femminile tra sfruttamento ed emancipazione con opere frutto di un decennio di studio e ricerca di luce, colore e forme.
La mostra, curata e presentata da Silvia Filippi è aperta dalle 10:30 alle 19:00 orario continuato. La curatrice è disponibile per visite guidate e informazioni sull’artista.
