Sprar e rifugiati: un dibattito sul nulla - Terzo Binario News

di FRANCESCO SCIALACQUA

E’ veramente difficile capire il perché da 10 giorni a questa parte si parli così veementemente della “minaccia” dell’invasione degli stranieri.

Innanzitutto va chiarito che quanto sto per scrivere non è un parere (l’ennesimo del quale si potrebbe fare tanto a meno) a favore o contro l’arrivo a Ladispoli e Cerveteri di rifugiati, bensì un’analisi del dibattito che si sta consumando in queste ore.

Da una quindicina di giorni a questa parte parole immigrati, rifugiati, Sprar, prefetti, stupri, furti, sicurezza e violenze circolano liberamente in ordine sparso sul web senza che nulla sia di fatto successo o mutato negli ultimi mesi.

L’ultima comunicazione ufficiale o incontro che riguardava il tema del possibile arrivo di migranti è ormai datato a mesi fa e per questo viene da chiedere: cosa ha portato a questa improvvisa accelerata del dibattito su questo delicato tema?

Al netto della scadenza dello scorso 30 settembre del bando per aderire agli Sprar l’impressione è che su questo argomento si sia formata una bolla mediatica la cui mancata fondatezza su presupposti concreti ha generato l’evidente confusione con cui si sta trattando il tema. Da un lato c’è chi ha già formato il suo esercito per fermare l’invasione degli immigrati, ma di fatto nessuno in questi ultimi mesi ha chiesto ulteriormente nulla rispetto a quello che era già noto da tempo.

Che il dibattito sia impazzito ne è testimonianza a Ladispoli la prossima discussione in consiglio comunale delle possibilità di aderire agli Sprar a data di scadenza già passata. Anche un’adesione di fatto non avrebbe alcun effetto, figuriamoci un atto di indirizzo in senso contrario. E’ come dover ribadire con forza che Ladispoli non aderirà ad un bando già scaduto. Non parteciparvi è già di fatto una presa di posizione abbastanza chiara.

E’ anche incredibile come si cerchi di cavalcare la cresta di quest’onda anomala, quando sarebbe forse più corretto informare su quale è lo stato delle cose, evitando di fomentare odio e fibrillazione del tutto ingiustificata.

Se qualcuno a questo punto dell’articolo ancora si sta chiedendo se quanto scritto è collocabile tra chi è favorevole o contro gli Sprar torno a ribadire che sta perdendo tempo e sta leggendo probabilmente l’articolo sbagliato.

Quanto scritto ha solo la necessità di far capire che nulla di nuovo sta succedendo sul fronte rifugiati o immigrati a Ladispoli e Cerveteri. Prenderne parte significa solamente decidere di alimentare le tifoserie politiche che dovrebbero avere all’ordine del giorno temi più attuali che occuparsi di situazioni ipotetiche.

 

Pubblicato giovedì, 12 ottobre 2017 @ 08:12:39     © RIPRODUZIONE RISERVATA