23062017Headline:

Pierangelini – Guggino (Cuori Ladispolani): “Come possono, i nostri commercianti, riuscire a fare impresa con un mercato giornaliero ridotto in questo stato?”

Riceviamo e pubblichiamo – La promozione del territorio è uno dei principali obiettivi delle politiche locali. Infatti, grazie alla loro programmazione, è possibile suscitare quell’interesse verso il territorio che vada a riflettersi a beneficio dell’economia locale.

Un vero e proprio marketing che, tuttavia, non deve incentrarsi nella sola promozione di quei luoghi dalla vocazione turistico-ricettiva, al contrario deve aver premura dell’erogazione di servizi soddisfacenti, ivi compresi quelli legati alla quotidianità del tessuto urbano.
Analizzando la nostra città è impossibile non riconoscere anni e anni di politica disattenta, soprattutto nei confronti di quelle strutture strategiche per l’economia locale. Basti pensare, ad esempio, al mercato giornaliero tra via Ancona e via Odescalchi, una struttura realizzata per dare rilievo ai prodotti nostrani e a chilometro zero, ma che ad oggi versa in un evidente stato di degrado.

Una struttura che appare sporca e fatiscente, dove tra sporcizia e verde non curato, da anni primeggia l’assidua presenza di ubriachi dediti, dalla mattina fino alla sera, alla consumazione di alcolici. Un complesso che, oltre ad essere recentemente scenario di furti in pieno giorno, desta non poche preoccupazioni sotto il profilo igienico-sanitario. Invero da anni commercianti e residenti di quartiere lamentano l’inefficienza delle operazioni di pulizia e disinfezione, al punto che tra gli anfratti, con sempre più grande frequenza, è facile scorgere addirittura la presenza di roditori. Cosa assai grave se si considera che la principale vocazione delle attività ivi ubicate è dedita alla vendita di beni alimentari!

Nonostante in passato l’ente comunale si sia adoperato per cercare di risolvere alcune problematiche, a detta dei residenti di quartiere e dei commercianti che ivi lavorano, la maggior parte degli interventi si sono sempre rivelati tardivi o inefficienti. Basti pensare ai lavori dei mesi scorsi alla rete fognaria in prossimità di via Odescalchi. Lavori che, nonostante la corposità degli interventi cantieristici, non hanno risolto definitivamente i problemi legati ai frequenti allagamenti dell’area nel periodo invernale o le costanti esalazioni di maleodori nelle giornate calde.

A nostro modesto parere è impensabile che il nostro amministrativo continui a mostrare interesse nel pianificare colate di cemento (vedasi il progetto di piazza grande) per realizzare metri cubi su metri cubi da destinare a strutture commerciali, quando poi si lasciano abbandonate al proprio destino tutte quelle strutture già esistenti nonché strategiche per economia locale. A questo punto ci chiediamo come può un territorio garantire servizi a beneficio dell’economia locale, quando poi ai nostri commercianti non viene dato alcun tipo di supporto (tenendo anche conto delle difficoltà che hanno le famiglie, di questi tempi, ad arrivare alla metà mese)? Sarà forse che gli introiti del mercato non sono abbastanza opulenti da essere degni di nota?

Daniele Pierangelini & Letizia Guggino
Per “CUORI LADISPOLANI”

19 marzo 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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