19082017Headline:

Piazza Grande fa ricorso al Tar ma emergono nuove criticità nel piano integrato

La Società Piazza Grande non ci sta alla sospensione dei lavori da parte del Comune di Ladispoli e fa ricorso al Tar.

La giunta ha infatti autorizzato il sindaco Alessandro Grando a resistere davanti al tribunale amministrativo regionale.

La società è quindi convenuta in giudizio davanti al Tar per ottenere in via cautelare la sospensione, la revoca e/o l’annullamento dell’ordinanza prot. n. 38931 del 04 agosto 2017 con la quale veniva disposta la sospensione dei permessi di costruire.

Ma intanto il comune di Ladispoli attraverso una nuova ordinanza datata 11 agosto ha sospeso l’efficacia dei permessi di costruire n. 1 del 20/02/2017, n.8 del 01/06/2017, n. 15 del 20/06/2017 e n. 16 del 20/06/2017, nonché la sospensione dei lavori in corso ad essi connessi e la sospensione immediata dei lavori.

Con un’ordinanza del 4 agosto il Funzionario Responsabile del Settore IV dell’Area III del Comune di Ladispoli, a seguito delle risultanze della Conferenza dei Servizi aveva di fatto disposto la sospensione in autotutela dei permessi di costruire dell’ex stadio Marescotti.

Ma all’esito degli ulteriori e successivi approfondimenti sarebbero emerse altre criticità, oltre alla incongrua stima della plusvalenza totale generata dal P.I.I. a seguito del dichiarato valore di mercato del terreno – in atti al P.I.I. – pari ad € 600.000,00, a fronte di quanto riportato ufficialmente nell’atto di compravendita a rogito Notaio Carella stipulato tra U.S. Ladispoli S.r.l. e Soc. Piazza Grande S.r.l. per la somma di € 250.000,00.

Tra queste:

  • Il mancato rispetto delle prescrizioni e delle raccomandazioni, indicate nella determinazione dirigenziale n. G16563 del 22/12/2015 della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilità e Rifiuti, avente ad oggetto l’esclusione del P.I.I. dalla procedura di V.AS. come richiamata nella determinazione dirigenziale n. 1039 del 16/6/2016 con la quale si è preso atto dell’approvazione per silentium del P.I.I. – tra le quali quella della mancata preliminare verifica del dimensionamento degli standard urbanistici generali previsti nel P.R.G., attesa la riduzione degli stessi in conseguenza della variante;
  • la presunta annullabilità delle convenzioni rep. n. 4635/2016 e rep. 4650/2017, alla luce della non validità delle prime polizze fideiussorie presentate dalla Soc. Piazza Grande S.r.l. (convenzione rep. 4635 del 4/8/2016) e della verosimile inidoneità delle nuove polizze fidejussorie presentate dalla società in sostituzione delle prime. 
Alla luce di tutto ciò il ricorso al Tar presentato dalla società potrebbe essere dunque rigettato dal tribunale amministrativo non essendo più valida la sospensione del 4 agosto, essendo stata sostituita quest’ultima da una nuova sospensione che include nuove motivazioni a quelle prodotte nei giorni scorsi dagli uffici comunali.
 
11 agosto 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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