Ladispoli, perdita d'acqua: danni ingenti ma nessuno ne parla - Terzo Binario News

Stando alla cronaca di ieri, la riparazione della perdita d’acqua nei pressi della Settevene Palo è un episodio da incorniciare per la prontezza dei tecnici della Flavia Servizi, ma il risvolto più importante sono i gravi danni subiti dai cittadini.

Almeno due abitazioni si sono completamente allagate, fatto che farà discutere nei prossimi giorni. A scoprire l’enorme perdita di una delle condutture principali dell’acquedotto sono stati, loro malgrado, gli abitanti dell’abitazione accanto alla quale passa la condotta. Un tratto, quello percorso dalla tubatura, che ricade interamente dentro le proprietà private del Cerreto.

Erano infatti poco dopo le 5 quando gli abitanti della casa sono stati svegliati dal forte rumore dell’acqua. Un’enorme massa di acqua e fango stava infatti invadendo il seminterrato raggiungendo nel giro di poco tempo un’altezza notevole. Secondo i testimoni almeno 70 i cm di accumulo che hanno di fatto mandato in malora ogni cosa, elettrodomestici e mobilio dell’abitazione. A riportare i danni anche un’abitazione a fianco con acqua alta almeno un palmo.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco che hanno liberato l’abitazione con delle pompe idrovore, ma i danni ormai erano già ingenti. Tremendamente arrabbiati i residenti per un episodio che doveva essere evitato. E’ infatti paradossale che l’importante arteria dell’acquedotto ricada dentro alle proprietà private mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini. Raggiunti alcuni residenti avrebbero reso noto di non essere a conoscenza della importante servitù alla quale è soggetta la propria abitazione.

E’ singolare che di questa grave situazione, ben più importante per pericolo e danno della rottura di una tubatura, non se ne sia data minimamente notizia, trasformando la giornata in una eroica impresa degli addetti. Ora si dovrà procedere alla conta dei danni e soprattutto si dovrà valutare a quanto ammonta il risarcimento da dare ai malcapitati proprietari.

Ma la situazione della condotta principale sta lanciando un campanello d’allarme. Si tratterebbe infatti della seconda importante rottura negli ultimi mesi ed il rischio è che se ne possano creare altre a breve sempre mettendo a rischio le abitazioni. Sarebbe forse il caso di valutare la realizzazione di una nuova condotta al di fuori delle proprietà private escludendo il rischio per le abitazioni. I danni collaterali alle rotture nel tempo potrebbero raggiungere l’importo dell’intervento di spostamento della condotta.

Pubblicato lunedì, 4 dicembre 2017 @ 15:32:43     © RIPRODUZIONE RISERVATA