Ladispoli, la cronaca del consiglio comunale - Terzo Binario News

E’ iniziato poco fa il consiglio comunale sul tema Sprar.

Inevitabili i toni già accesi sin dai primi interventi.

Il primo intervento è della consigliera Ida Rossi (M5S) la quale interroga il consiglio su quale sia l’effettivo documento e l’effettiva proposta dell’amministrazione che la massima assise si appresta a votare.

Il consigliere Patrizio Falasca (FdI) ha posto domande sul perchè le precedente amministrazioni, anche quella di Ciogli, di centro sinistra non hanno mai aderito al progetto Sprar.

A prendere la parola dopo Falasca è stato Filippo Moretti che ha affermato che “l’integrazione a Ladispoli si é già realizzata tanti anni fa, non ci va consegnata. 
“No allo Sprar perché siamo realisti -ha dichiarato Moretti – abbiamo ereditato un bilancio disastroso, con dipendenti ridotti al minimo e noi amministratori che lavoriamo come dipendenti aggiunti”.

Della gestione della migrazione il consigliere Moretti ha contestato la gestione della cooperativa, mentre ha dichiarato il suo parere favorevole ad una accoglienza diffusa. 

AGGIORNAMENTI

  • ore 19.37 – Interviene il consigliere Marchetti sulla stessa line degli interventi precedenti della maggioranza. Marchetti ha rimarcato l’impossibilità dell’accoglienza da un punto di vista economico – gestionale.
  • Ore 19.40 – Interviene Loddo. “Abbiamo fatto una campagna elettorale sullo Sprar – ha detto Loddo – anche sapendo che questo non ci avrebbe premiato durante le elezioni”. Ringraziamento all’amministrazione per aver portato il tema in aula sebbene non sia una visione condivisa.  Loddo all’amministrazione chiede di ritirare l’atto presentato in consiglio comunale per poter discutere il tema in maniera approfondito, con un contributo anche della minoranza, in vista della prossima scadenza per il bando Sprar. Loddo sottolinea che lo Sprar non è pensato per i clandestini, ma per persone che sfuggono da guerre “e cosa è questo se non un principio di umanità?”. “Lo Sprar – aggiunge Loddo – permette di realizzare una comunità solidale”. “Frasi tipo ”prima gli italiani” parlano alla pancia. Ma aderire allo Sprar o non aderire – aggiunge Loddo – non cambierà lo stato di quelle famiglie che vivono in difficoltà. Anzi, il contributo che riceverà il comune potrà utilizzarlo proprio per aiutare queste famiglie. E sparare sulle cooperative rosse è uno spauracchio, perchè ora esistono cooperative di ogni tipo”. “Con quali basi il nostro comune rifiuta lo Sprar proprio ora che le risorse per il sociale del comune sono ridotte al minimo e i fondi potrebbero essere reinvestiti nel settore”. “Chiediamo quindi – aggiunge Loddo – di dare mandato alla giunta di istituire un tavolo di confronto aperto a tutti per poter valutare la situazione fino al prossimo bando”. Loddo aggiunge che così non fosse si dissocerà dalla decisione.
  • Ore 19.52 – Interviene Federico Ascani . “Stasera – dichiara Ascani – non stiamo decidendo di accogliere i rifugiati o meno. Stiamo decidendo se gestirlo noi o farlo gestire ad altri”. “Mi aspettavo – ha detto Ascani – discutere in aula in maniera divergente per dire sì allo Sprar perchè già altre amministrazioni di centrodestra hanno detto sì allo Sprar, proprio per non fare gestire il fenomeno dallo Stato e non avere la cosiddetta invasione di migranti”. “Consiglieri come Ida Rossi – ha aggiunto Ascani – meritano tutto il mio rispetto perchè risollevano il settore sociale”.
  • Ore 19.58 – Interviene il consigliere Luca Quintavalle “Per noi – ha detto Quintavalle – è un no motivato, non è un no ideologico. Non crediamo infatti che lo Sprar sia il modo migliore per accogliere i migranti, anzi, crediamo sia il modo migliore per sfruttare il fenomeno, perchè ci sono Procure che dimostrano che questo fenomeno sta assomigliando ad uno sfruttamento degli esseri umani”. “Noi – ha aggiunto il consigliere di NcS – non permetteremo a nessuna cooperativa di gestire questo fenomeno”.  “Il dibattito in consiglio – ha aggiunto il consigliere – è stato anticipato da fervore dal centro sinistra. E fa piacere. Ma sarebbe bello sapere dove era questo fervore quando veniva cancellato il sociale dal bilancio”. “Il nostro è un no tecnico, un no politico – ha aggiunto Quintavalle – un no anche in linea con il Governo centrale che sta cercando di chiudere questi flussi migratori. Diciamo no perchè ci siamo stufati di essere il giardino d’ingresso degli immigrati per l’Europa”. “Come partito – ha detto Quintavalle – ci prendiamo la responsabilità politica di dire no allo Sprar” e rivolgendosi ad Ascani risponde: “Per una volta prendete le difese del territorio”.
  • Ore 20.06 – interviene Antonio Pizzuti Piccoli – “Voi vi prendete una grande una responsabiltà ha detto all’amministrazione –  ma date segno di grande irresponsabilità perchè la giunta Grando sta dando segno di non saper gestire un fenomeno e quindi rifiutarla. Sono passati ormai 90 giorni quindi basta dire che avete trovato una città devastata, però vogliamo capire cosa volete fare da grandi. Cordeschi: ha già fatto un piano decennale per il sociale? Un piano decennale per gestire i flussi migratori. Ora basta dire che Ladispoli è una città accogliente, perchè da stasera Ladispoli sarà una città meno accogliente e già le scritte razziste in giro. Il fatto che ci siano molti stranieri non significa che Ladispoli sia integrazione”.
  • Ore 20.10 – Interviene Ida Rossi. “La città sta vivendo una grande crisi e Ladispoli è stata una città sempre accogliente – ha detto Rossi – e io mi voglio riconoscere in quella parte di Ladispoli che è stata sempre così. C’è una parte di Ladispoli che è pronta ad ospitare e ad accogliere e va fatto con la massima sicurezza. Se invece non si aderirà allo Sprar sarà difficile controllare”. 
  • Ore 20.12 – Interviene il consigliere Giovanni Ardita – “Mi aspettavo dall’opposizione una descrizione più tecnica, una divisione da quelli che sono rifugiati e tutelati dalla convenzione di Ginevra e quelli che sono migranti economici. Noi non siamo contrari allo Sprar perchè di destra, ma siamo contrari allo Sprar perchè teniamo a Ladispoli. A Ladispoli si rischia l’odio sociale perchè chi ci ha preceduto on ha pensato a programmare edilizia popolare. Noi con lo Sprar andiamo a dare da mangiare a profughi ma non pensiamo a tutte le persone che vivono sotto i ponti alle quali in tutti questi anni  Mi viene da pensare che questi immigrati potrebbero essere assegnati all’hotel Messico, dietro al quale c’è dietro una cooperativa. E le determine e le delibere di tutti questi anni dimostrano che tutto è sempre stato assegnato alle stesse due cooperative sociale”. 
  • Ore 20.17 – Secondo intervento del consigliere Patrizio Falasca “Noi non possiamo cedere ad un ricatto. Se la Prefettura o lo Stato decide comunque di inviare migranti fa una violenza a tutti i cittadini. Ma questa non è giustizia. Noi abbiamo elencato tutte le motivazioni e qualora la Prefettura decidesse di inviare, noi combatteremo per mantenere la stessa posizione perchè ad oggi Ladispoli non è in grado di ospitare. Noi e Ladispoli non ci pieghiamo ad un ricatto”.
  • Ore 20.20 – Il consigliere Ascani nel suo secondo intervento legge un documento sull’importanza del tema Sprar.
  • Ore 20.28 – Interviene nuovamente Moretti “Ascani dovrebbe spiegare alla consigliera Ida Rossi la vicenda di quando le hanno tolto i locali per le associazioni e poi glieli hanno dati chiedendo anche di pagare”. “Per lavoro ho frequentato luoghi dove con due milioni di euro abbiamo creato impianti per la distribuzione dell’acqua. Un sistema che magari ha frenato i flussi migratori, dal momento che le persone non amano scappare dal loro paese. Parlo di due milioni di euro perchè sono gli stessi soldi che dà lo stato per gestire 140 persone qui, in Italia, mentre con gli stessi soldi potrebbero portare acqua a migliaia di persone”.  “Analizzando i dati – ha aggiunto Moretti – si evidenzia che questo fenomeno si sta arginando. E quello che critichiamo è il sistema Sprar. Stiamo decidendo di non accogliere perchè non siamo in grado di accogliere. Noi non siamo un comune normale, siamo un comune che è cresciuto tumultuosamente e la maggior parte sono stranieri. Perchè dovremmo accoglierne ancora? Il flusso migratorio sta diminuendo, ma non perchè lo blocchiamo noi, ma perchè ci sono scelte comunitarie, perchè le scelte politiche stanno spingendo ad intervenire nei luoghi da cui queste persone stanno scappando”.  “Non ci interessa gestire i soldi che ci stanno dietro la speculazione dei migranti – ha aggiunto Moretti – ci stiamo impegnando per risollevare le sorti di questa città e non sono i soldi che risolvono il problema  e noi ci siamo posti problemi di natura pratica”.
  • Ore 20.38 – Interviene il consigliere Raffaele Cavaliere – “Sappiamo che questo flusso migratorio è un flusso migratorio pilotato, sappiamo delle problematiche sociali che significa lo sradicamento delle persone dal proprio territorio. Dico no quindi a dei progetti geopolitici che non tutelano nè gli italiani nè le altre popolazioni”.
  • Ore 20.47 – Riprende la parola Loddo il quale replica a Quintavalle “Quando abbiamo dovuto affrontare il taglio al bilancio nei capitoli del sociale eravamo qui tutti i giorni per ascoltare le persone sapendo che non potevamo dare risposte. Stavamo qui dalla mattina alla sera, perchè il duro lavoro non lo avete inventato voi, e anche noi abbiamo parlato con le persone in difficoltà, persone sotto i ponti”. Loddo presenta poi un emendamento all’atto che verrà successivamente messo in votazione.
  • Ore 20.56 – Viene messo al voto l’emendamento presentato dalle opposizioni che viene votato con 5 voti favorevoli (Pizzuti Piccoli, Rossi, Forchetta, Ascani, Loddo) e 13 contrari. L’emendamento è quindi bocciato.  Loddo, come premesso nel suo primo intervento, abbandona quindi l’aula.
  • Ore 21.00 – Prende la parola l’assessore Cordeschi che presenta in breve le motivazioni dell’assessorato di non adesione al progetto Sprar. 
  • Ore 21.01 – Ascani dichiara la sua distanza dalle posizioni della maggioranza
  • Ore 21.02 – L’ultimo intervento prima del voto è del sindaco Alessandro Grando. “Come annunciato già durante la campagna elettorale – ha detto Grando – ho ascoltato tutti, chiedendo un confronto anche sullo Sprar. A differenza di chi sedeva qui prima di me che ha scelto in solitaria la posizione della città su questo tema. Scelta che ha visto anche il dissociarsi dell’assessorato al sociale. Tutti i consiglieri questa sera hanno espresso la loro posizione senza nascondersi dietro al facile buonismo. Lo Sprar non nasce oggi e in questi ultimi 20 anni le amministrazioni che si sono succedute non lo hanno mai attivate. Non è incapacità, ma senso di responsabilità che abbiamo preso questa decisione, per tutelare i cittadini di Ladispoli che non hanno colore”. “Voi siete già stati bocciati alle urne – ha detto Grando – voi del M5S non avete la più pallida idea di come di amministra un comune. Voi del centro sinistra non avete la più pallida idea di come si faccia con coscienza. Voi non vi rendete conto delle difficoltà in cui versa il comune”.  Grando ha poi parlato dell’eredità che è stata trovata: “Questa mattina abbiamo chiuso il bilancio 2016 della Ala Servizi con una perdita di 180mila euro, la perdita di un carrozzone perchè evidentemente quel tempo che passavano qui lo passavano a fare altro”. “Cosa hanno fatto quelli prima di noi per i sociale e per l’integrazione? Niente. Tutto quello che sono stati in grado di fare con gli stranieri è stato ammassarli sotto il ponte de Le Clerc”.  “Dopo questa analisi – ha detto Grando – siamo giunti al fatto che non siamo in grado di sostenere e affrontare lo Sprar. Il nostro no non è disobbedienza, ma è una presa di coscienza. E non è una scelta facile, abbiamo passato mesi a discutere e siamo arrivati a questa conclusione”. “Non ci sono soldi in bilancio per pagare le bollette Enel, per pagare i riscaldamenti delle scuole – ha detto Grando – figuriamoci se ci sono i soldi per lo Sprar. E quando sento dire che riceviamo i soldi per la gestione dello Sprar, vorrei dire che sempre soldi nostri sono”.  “In merito alla lettera della Prefettura in cui si parla dei fondi destinati per l’accoglienza – ha detto Grando – risponderò al Prefetto dicendo di stanziare questi soldi per le famiglie italiane e straniere di Ladispoli che versano in difficoltà”. “Noi abbiamo ascoltato le vostre proposte ma abbiamo deciso di non accettarle perchè è una nostra scelta amministrativa. Tra cinque anni i cittadini decideranno se bocciarci o promuoverci. Non lo decidete questa sera”. 

Pubblicato giovedì, 12 ottobre 2017 @ 19:31:01     © RIPRODUZIONE RISERVATA