Ladispoli, clamoroso rischio per le abitazioni: acquedotto in proprietà private - Terzo Binario News

L’acquedotto comunale lungo il Cerreto passa dentro alle proprietà private mettendo a rischio le abitazioni.

La questione è emersa in tutta la sua gravità oggi, quando all’alba i proprietari di una villetta si sono trovati alle 5 di mattina con casa invasa da un palmo d’acqua.

La causa è stata la rottura della condotta principale dell’acquedotto che passa non sotto o a fianco della Settevene Palo, come dovrebbe accadere, ma all’interno dei giardini delle abitazioni. Un fatto che mette a repentaglio la sicurezza delle case sia per quanto riguarda la possibilità di allagamenti, che di possibili danni o crolli.

Una cospicua perdita dell’acquedotto principale potrebbe in poco tempo generare enormi falle e vuoti al punto da mettere a rischio la stabilità strutturale degli edifici.

Ma ad arrabbiarsi sono proprio i cittadini che hanno questa servitù. In molti infatti non sono stati adeguatamente messi a conoscenza che l’abitazione che stavano acquistando aveva questa problematica. A dichiararlo gli stessi residenti.

Un caso analogo era avvenuto non molto tempo fa con la condotta che si ruppe all’interno di un’attività di vendita e riparazione auto.

La situazione rischia di generare nel tempo un costo notevole al comune e alla su Flavia Servizi. Sarà infatti quest’ultima a dover risarcire i datti creati dalla perdita d’acqua di oggi. Danni ingenti considerando che si è verificato l’allagamento di un intero piano.

Si pone quindi un problema sicurezza che dovrebbe essere risolto nel tempo creando una nuova condotta principale lontano dalle abitazioni ed in suolo pubblico. Il comune risparmierebbe ingenti quantità di denaro in risarcimenti danni nei confronti degli attuali abitanti del Cerreto.

Emerge quindi l’ennesima falla urbanistica di una città cresciuta troppo in fretta ed in mano ad una gestione pubblica che ha lasciato una eccessiva libertà agli speculatori.

Ladispoli, perdita d’acqua: danni ingenti ma nessuno ne parla

Pubblicato domenica, 3 dicembre 2017 @ 13:52:09     © RIPRODUZIONE RISERVATA