Ladispoli, Agresti sulle molestie: "Prof ingenuo, niente di scabroso nelle chat" - Terzo Binario News

Intanto a scuola cosa è accaduto durante i mesi in cui il prof avrebbe consumato le presunte molestie? Prova a raccontarlo il preside della Corrado Melone Riccardo Agresti.
“Per noi – spiega Agresti – la faccenda di fatto si è chiusa, nel momento in cui la segnalazione è arrivata ai carabinieri. Se dovessi esprimere un giudizio personale però, posso dire di essere molto perplesso”.
Intanto si prova a ripercorrere i fatti: nell’anno scolastico scorso si consumano gli episodi che interessano due sorelle di età diverse. Poi l’apertura della chat “dello scandalo”. “Una volta raccolte le testimonianze di studentesse e genitori, per la Melone la faccenda si è conclusa. Lo spostamento di sede del prof in questo anno scolastico non va letto come un allontanamento. Semplice prassi”.

Certo la richiesta di rinvio a giudizio del gip per un caso precedente non depone a favore dell’insegnante: “No sicuramente. Però posso dire di aver letto quelle chat e di non aver riscontrato nulla di scabroso. Lui insegna inglese e ho trovato il suo metodo interessante per stimolare lo studio e la scrittura della lingua. Forse da qui si è avuta l’impressione di un avvicinamento eccessivo. per quello che so io non mi sentirei di accusarlo. In assoluto restano episodi gravissimi su cui non bisogna assolutamente soprassedere”.

Agresti evidenzia un altro dettaglio importante per inquadrare la vicenda: “I carabinieri non hanno nemmeno chiesto di installare le telecamere in classe, segno che lì non è successo nulla di allarmante. Poi saranno i ragazzi a fornire le loro testimonianze su quanto avveniva in aula. Onestamente non mi sento di giudicare colpevole l’insegnante di inglese. al massimo immagino si sia trattato solo di ‘toccatine’ casuali. Certamente inopportune, questo è evidente” conclude il preside della Melone.

Pubblicato giovedì, 12 ottobre 2017 @ 10:55:33     © RIPRODUZIONE RISERVATA