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Immigrati Ladispoli, Pierini: “Rifiutare lo Sprar significa non gestire il fenomeno”

Rifiutare il progetto Sprar potrebbe “mettere in pericolo la comunità di Ladispoli a causa della non gestione del problema”. A dirlo intervenendo sulla questione immigrati è stato il consigliere di minoranza Marco Pierini. 

La nuova amministrazione di Ladispoli ha infatti deciso di sottoporre al consiglio comunale l’adesione o meno al progetto Sprar a cui la passata Giunta aveva detto sì. Per il consigliere comunale d’opposizione di centrosinistra ed ex Assessore ai Lavori Pubblici, l’adesione allo Sprar è una scelta obbligata per evitare che la Prefettura di Roma decida per conto del Comune sulla quantità degli immigrati da ospitare sul territorio comunale. 

“Siamo una città che sul tema dell’immigrazione – ha detto Pierini – ha già dato molto e continua a dare molto. Ladispoli è una splendida città che fa dell’accoglienza un suo fiore all’occhiello”. Con il progetto Sprar la città, secondo il consigliere comunale potrebbe continuare a dare molto in tal senso, ma allo stesso tempo riuscirebbe a gestire un fenomeno che altrimenti diverrebbe ingovernabile. “Aderire allo Sprar – ha infatti sottolineato Pierini – significherebbe mettersi seduti attorno a un tavolo anche con la Prefettura per decidere tempi, modi e numero di persone da accogliere. Rifiutare il progetto non significherebbe rifiutare l’accoglienza ma non gestire il fenomeno con la Prefettura libera di andare a individuare sul libero mercato strutture private dove collocare gli immigrati, proprio come successo a Fiumicino o a Tarquinia”. Una soluzione che per Pierini “non sarebbe idonea alla gestione del fenomeno”. 

10 agosto 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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