Germani su caso romeni a Ladispoli: "Ardita forte con i deboli e debole con i forti" - Terzo Binario News

E’ perentorio l’Avv. Giancarlo Germani nei confronti del consigliere comunale Giovanni Ardita, che da domenica si è impelagato in una querelle con il popolo romeno di Ladispoli, tra frasi poco appropriate e smentite.

Germani ha presentato formale denuncia querela ai Carabinieri della stazione di Cinecittà affinché l’autorità giudiziaria valuti la presenza nelle parole del consigliere di reati di “favoreggiamento, incitazione ed istigazione all’odio razziale, diffamazione per motivi razziali ivi compresa legge MANCINO del 25/06/1993 numero 205.

IL COMMENTO ALLE DICHIARAZIONI DI ARDITA

“Le dichiarazioni di Ardita  – ha dichiarato Germani raggiunto dalla nostra redazione – sono gravi soprattutto perché a rilasciarle non è un comune cittadino, ma un personaggio pubblico, un consigliere comunale. Ardita da giorni parla di romeni ladri, romeni rom. E’ come se io parlassi di italiani ladri, napoletani ladri, calabresi ladri o lombardi ladri. Le mie sarebbero dichiarazioni chiaramente discriminatorie. Tra l’altro l’unica cosa che Ardita doveva fare era semmai andare a denunciare i “romeni ladri” che lui ritiene colpevoli di quel furto. Se non ne conosce l’identità dovrebbe invece tacere. Chi è Ardita per dividere all’interno di una popolazione i buoni dai cattivi?”

I RAPPORTI TRA ROMENI E FRATELLI D’ITALIA

Secondo Germani le parole di Ardita sono anacronistiche anche nel contesto politico. “E’ singolare che Ardita pronunci certe parole da consigliere di Fratelli d’Italia, partito con il quale abbiamo ottimi rapporti ed un confronto continuo. Siamo stati spesso in piazza insieme a Fratelli d’Italia come in occasione dei dieci anni dall’omicidio di Giovanna Reggiani, uccisa da un muratore romeno. Un gesto di condanna e presa di distanze da chi delinque a prescindere dalla nazionalità.”

I NUMERI CHE SMENTISCONO LE DICHIARAZIONI DI ARDITA

Detenuti in Italia: italiani e stranieri

Detenuti in Italia: italiani e stranieri

Germani ha tenuto inoltre a sfatare lo stereotipo portato sulla cronaca da Ardita del romeno ladro. “In Italia – dichiara Germani – vi sono in carcere 2.846 romeni su una popolazione censita di circa 1.200.000 romeni complessivi. Questo significa che lo 0,002% di romeni delinque ed è finito in carcere“. Parliamo quindi di 2 romeni ogni 1.000.

Ma sui numeri sono i dati ufficiali che smentiscono Ardita che prende ad esempio il solo carcere di Civitavecchia, lasciando intendere che in Italia la grande maggioranza di detenuti è di origine straniera.

Detenuti stranieri per nazionalità

Detenuti stranieri per nazionalità

Andando ad analizzare i dati forniti openmigration.org su fonte Ministero della Giustizia si scopre che il numero di romeni in carcere è passato da 2.966 nell’anno 2009 a 2.825 nel 2016. Sarebbe quindi sceso il numero di romeni in carcere negli ultimi anni. E i romeni non sono nemmeno la nazionalità straniera più rappresentata in carcere, superati ormai dai cittadini del Marocco.

Ma analizzando i dati complessivi si scopre che al 2016 il 66,5% dei detenuti sono italiani ed l 35,5% stranieri. Una percentuale pressoché invariata dal 2014.

STRUMENTALIZZAZIONE A FINI ELETTORALI PROPAGANDISTICI

Germani ritiene le sparate di Ardita “parole di discriminazione razziale per prendere voti”. A tal proposito l’avvocato ha precisato “Una sparata politica quella di Ardita che è un autogol considerando che gli stranieri a Ladispoli sono di più dei votanti di Fratelli d’Italia.”

Ladispoli ha avuto i fari puntati sul tema dell’integrazione “Con Ladispoli il popolo romeno ha avuto sempre un rapporto speciale. E’ a Ladispoli che si è registrato il primo delegato ai rapporti con i romeni di nazionalità romena con il sindaco Paliotta”.

LE PRESE DI POSIZIONE DELLA POLITICA LOCALE

Ma sulla questione politica Germani è sereno: “Sono soddisfatto di vedere che la posizione del consigliere Ardita è stata isolata dal mondo politico ladispolano. Ho molto apprezzato le parole estremamente chiare del sindaco Alessandro Grando. Mi aspettavo sinceramente qualcosa di più dalle forze di centrosinistra – ha poi aggiunto Germani – ma l’importante è che la politica dimostri dove è il confine.”

“Abbiamo bisogno di una politica che lavori unita per reprimere il crimine in genere, dando risorse alle forze dell’ordine e strumenti certi. Invito il consigliere Ardita a Bucarest. Il popolo romeno è accogliente, prevede anche un deputato a rappresentanza delle comunità minoritarie, tra cui una comunità italiana in Romania.”

Vedremo in questi giorni come evolverà la situazione, conclude Germani: “Ardita è forte con i deboli e debole con i forti”.

Pubblicato mercoledì, 8 novembre 2017 @ 19:52:48     © RIPRODUZIONE RISERVATA