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22092014Headline:

23 arresti per traffico di droga. L’organizzazione criminale affiliata alla ‘Ndrangheta

Una vera e propria "società di servizi" per la distribuzione della merce in varie zone laziali

cocaGli agenti della squadra mobile della questura di Roma in collaborazione con le Fiamme gialle del gruppo di Fiumicino, dopo una lunga  e complessa attività d’indagine sono riusciti ad effettuare nel corso della mattina 23 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Nel mirino delle forze dell’ordine vi è un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale della cocaina che aveva ramificazioni e basi logistiche sul litorale laziale riconducibile alla famiglia romana dei Romagnoli affiliata alla cosca ‘ndranghetista dei Gallace di Guardavalle, Catanzaro.

La famiglia criminale operava da tempo nelle zone di Casilino-Torre Maura, San Basilio, Prenestino, Magliana-Portuense, Acilia, Velletri. La cocaina veniva spedita per via aerea dal sud America; l’organizzazione malavitosa aveva il compito di oltrepassare la dogana e distribuirla ai vari gruppi criminali committenti. La famiglia dei Romagnoli aveva trovato nella predetta “società di servizi” aeroportuale un alternativo canale di approvvigionamento a quello della cosca ‘ndranghetista dei Gallace.

Il gruppo delinquenziale che agiva in aeroporto, composto da persone italiane che vi lavoravano, si era distinto per scaltrezza, padronanza e costanza nel preparare i reati, aveva le sembianze tipiche di una vera e propria “società di servizi”.

Arrestati anche 3 dipendenti Alitalia e uno Adr che si occupavano di far uscire dallo scalo, con macchine aeroportuali, la merce.

Nel corso dell’operazione, ribattezzata ‘Operazione Caracas’, sono stati smantellati due importanti sodalizi criminali dediti al traffico internazionale di cocaina e hashish. L’attività investigativa, trae origine dal sequestro di 150 kg di cocaina eseguito nei confronti di un soggetto, in seguito rivelatosi componente dell’organizzazione aeroportuale, avvenuto lungo l’arteria autostradale Roma-Fiumicino.

L’individuato modus operandi veniva sostenuto dall’arresto, in flagranza, dei dipendenti ed ex dipendenti di una compagnia aerea che, indossando il tipico abbigliamento degli addetti allo scarico delle merci dagli aeromobili e dotati di badge abilmente contraffatti, venivano sorpresi a recuperare, dal vano tecnico di un aeromobile proveniente da Caracas, una grossa partita di cocaina pari a 35 chili.

I promotori-organizzatori dell’organizzazione, identificati in Umberto Romagnoli, Angelo e Bruno Gallace, rifornivano periodicamente le note piazze di spaccio romane di Torre Maura e S. Basilio, dove sentinelle, pusher e contabili provvedevano a garantirne il monopolio.

Il vincolo familiare tra le due consorterie, derivante dal legame sentimentale tra Gallace Bruno e Francesca Romagnoli figlia di Umberto, ha rafforzato l’associazione garantendone maggiore snellezza e dinamicità, nonché una facile distribuzione degli utili. Anche l’affiliazione all’associazione dei fratelli Tiziano e Alessandro Romagnoli, anch’essi figli di Umberto, ha favorito il controllo di intere zone della Capitale attraverso i legami sedimentati con numerosi acquirenti, ed al tempo stesso rivenditori.

14 giugno 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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