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tepesPochi mesi fa, Matteo Salvini commentava indignato e rabbioso la notizia riguardante il corso di “Lingua, cultura e civiltà romena” finanziato dal Governo Romeno e inserito, nel 2015, anche nel programma scolastico dell’Istituto comprensivo “Ladispoli 1”. Si trattava di un’ora a settimana pensata come strumento utile per facilitare l’integrazione considerando che circa il 20% della popolazione ladispolana è di origine straniera (maggioranza Romeni).

I genitori degli alunni ladispolani hanno protestato davanti alle telecamere e ai microfoni delle tv e delle testate locali e nazionali perché avrebbero preferito al posto del Romeno, la Lingua Inglese. Peccato che Sua Maestà, la Regina Elisabetta II, non abbia pensato di fare all’Italia un regalo simile a quello del Governo Romeno. L’Inglese è comunque già inserito nel programma curricolare, ma tutti questi argomenti non hanno convinto i genitori spaventati della prospettiva che la loro progenie potrebbe imparare una lingua straniera “inutile”. Sostenevano che ai loro bambini non servisse a niente imparare la lingua degli “immigrati”.

“Noi con Salvini” Ladispoli, cavalcando l’onda xenofoba, ha raccolto per mesi delle firme contro l’indesiderata ora di lingua e cultura “aliena”.

Perché riprendo un argomento già ampiamente trattato? Perché dopo la decisione della Gran Bretagna di uscire dall’UE mi aspetto che all’inizio del nuovo anno scolastico, “Noi con Salvini” Ladispoli inizi a raccogliere le firme contro l’insegnamento dell’Inglese, lingua extracomunitaria. Considerando l’esito della raccolta firme contro il corso di Romeno, ci sono buone probabilità che rimanga tutto com’è.

Stay tuned!

Pubblicato lunedì, 4 luglio 2016 @ 15:52:03     © RIPRODUZIONE RISERVATA