Erosione della costa Ladispoli, la Regione conferma i 6milioni di euro di finanziamento - Terzo Binario News

ErosioneAncora riflettori puntati sul problema dell’erosione delle coste. I finanziamenti regionali ci sono. Lo aveva detto la precedente amministrazione, lo torna a ribadire anche la nuova amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Grando. Un iter partito dal lontano 2009 con lo stanziamento di fondi regionali per la realizzazione di opere volte alla tutela delle coste laziali, annesse quelle ladispolane. Iter che per diversi anni è stato bloccato per poi essere riavviato di recente. E ora, quei soldi sono lì pronti per essere utilizzati. Ad assicurarlo all’amministrazione comunale di palazzo Falcone è stata proprio la Pisana in un incontro che si è svolto martedì scorso in Regione. “Per il 2018 – ha spiegato l’assessore al Demanio Pier Paolo Perretta – sono stati stanziati circa 200mila euro, per il 2018 è previsto un ulteriore stralcio di 108mila euro mentre per il 2019 la Regione erogherà dal fondo 5milioni e 800mila circa”. 

Oltre alla realizzazione di opere, come ad esempio le barriere frangiflutti, per arginare l’erosione della costa, però, la Regione Lazio ha posto un paletto: l’amministrazione comunale dovrà provvedere anche al ripascimento morbido delle spiagge. In sé l’operazione potrebbe essere anche notevolmente costosa. Basti pensare che un metro quadro di sabbia costa all’incirca 23 euro. Ma per l’amministrazione comunale di Ladispoli il tutto dovrebbe venire a costare meno. Il ‘risparmio’ è dovuto alla presenza della sabbia nera, caratteristica peraltro delle spiagge ladispolane, all’interno dei corsi fluviali dei fiumi Vaccina e Sanguinara. 

“Al loro interno – ha spiegato l’assessore Perretta – sono presenti diversi metri cubi di sabbia nera che ad oggi, invece crea il problema del rischio esondazione corsi d’acqua e che invece anni addietro andavano a posizionarsi lungo la costa”. Insomma, la sabbia è lì e pronta all’uso. Per poterla riposizionare lungo le spiagge ladispolane, l’operazione da compiere sarà quella di realizzare “una stazione di prelevamento” che necessiterà di “un iter specifico”.  Proprio per questo motivo, l’amministrazione comunale ha intenzione di avviare un iter burocratico-amministrativo per il prelievo delle sabbie dai corsi d’acqua. 

Pubblicato martedì, 8 agosto 2017 @ 12:10:19     © RIPRODUZIONE RISERVATA