29052017Headline:

Disertata mozione contro la discarica in provincia, Pascucci ai 5stelle: “Atto di banditismo istituzionale”

"Inaccettabile Raggi faccia attendere 120 sindaci per un'ora e mezzo senza scusarsi". Rifiuti: "Intervento Manunta su nostre posizioni"

di Fabio Paparella

La questione rifiuti nei comuni del litorale, sollevata dal primo cittadino di Cerveteri Alessio Pascucci con l’annuncio di una battaglia contro qualsiasi discarica a Cerveteri, è diventata nei giorni scorsi un tema di carattere nazionale che si riallaccia a quello della gestione dei rifiuti della capitale.  Al “no” all’ipotesi di una discarica o di un impianto di trattamento dei rifiuti sul proprio territorio si sono aggiunti altri sindaci della provincia di Roma. Primo fra tutti Montino che, in una conferenza congiunta col sindaco di Cerveteri, ha affermato che la Città Metropolitana “lavora su carte vecchie, su aree che hanno mutato la loro condizione” e che in comuni dove è stata avviata con ottimi risultati la raccolta differenziata è “inconcepibile pensare ad una discarica”.

A fare da sponda ai due sindaci ci ha pensato poi anche il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, che ha parlato di un “rischio di rivolta nei comuni dell’hinterland”, definendo l’idea di mandare i rifiuti di Roma in altri comuni “non solo tecnicamente complessa ma anche irrealizzabile perché l’Unione Europea vigila e dà indicazione di lavorare i rifiuti nei luoghi dove sono prodotti”.  

Nella seduta di ieri del consiglio della Città Metropolitana lo stesso Pascucci ha presentato, a nome del gruppo Le Città della Metropoli, una mozione che, in riferimento alla nota che ha scatenato la polemica avente ad oggetto l’“individuazione delle aree idonee alla localizzazione degli impianti di gestione dei rifiuti”, avrebbe impegnato la sindaca Virginia Raggi a:

“A) riformulare un piano di individuazione di aree idonee ad accogliere impianti di gestione dei rifiuti, stralciando la nota inviata e ripartendo da un’ottica rispettosa delle indicazioni comunitarie;

B) procedere con una modalità veramente partecipata dal basso che veda il coinvolgimento delle comunità locali e dei Sindaci dei comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale (anche attraverso il ricorso alla Conferenza dei Sindaci);

C) far sì che tutti i Comuni presenti nel territorio metropolitano completino l’economia circolare dei rifiuti nel proprio ambito, anche promuovendo accordi intercomunali per la implementazione di impianti di gestione virtuosa del ciclo della raccolta e recupero delle materie prime secondarie;

D) fornire chiarimenti rispetto alle modalità mediante le quali si intenda chiudere il ciclo dei rifiuti a del Comune di Roma attraverso AMA.”

La mozione non è stata votata in aula per assenza del numero legale. A seguire una dura nota dello stesso Pascucci ha denunciato come un atto di scorrettezza istituzionale l’abbandono dell’aula da parte dei consiglieri del M5S, finalizzato a far mancare il numero legale ed impedire la votazione dell’atto. Altri hanno classificato il comportamento dei consiglieri 5 stelle come ordinaria ostruzione rispetto ad un atto non condiviso. Dall’intervista che segue emerge la versione del sindaco di Cerveteri e consigliere metropolitano Alessio Pascucci. 

Sindaco Pascucci, innanzitutto vorrei chiederle quale sia la reale portata dell’atto inviato dalla città metropolitana ai sindaci della provincia di Roma.

Enorme. Individua le aree nelle quali per diversi motivi non si possono collocare discariche e inceneritori. E quindi le aree che rimangono libere sono quelle dove si può fare. E, guardate un po’, le aree per la discarica non sono nel territorio del Comune di Roma (il più grande Comune di Italia) ma sono fuori, in provincia, in città come Cerveteri e Fiumicino.

Un punto che ha fatto parlare molti è la tempistica. In che data ha ricevuto quell’atto?

L’atto è stato trasmesso pochi giorni fa, ma non è arrivato a tutti i Comuni. Io per esempio l’ho letto per la prima volta la scorsa settimana in Area Metropolitana.

E a chi spetta l’ultima parola sull’individuazione del comune in cui situare un nuovo impianto?

Sicuramente diversi enti dovranno dire la loro, in testa la Regione Lazio. Sono per questo felice che in questi giorni il Governatore Zingaretti abbia ribadito che i rifiuti di Roma non possono andare in Provincia. Mi sembra una posizione prima di tutto di buon senso. Già la discarica di Cupinoro è stata un’aberrazione.

L’assenza, che spesso denunciate come gruppo, della sindaca Raggi e dei consiglieri 5 stelle dalle sedute del consiglio della città metropolitana è più come avete scritto sintomo di scarso rispetto da parte loro nei confronti di quell’istituzione o costituisce, invece, una conferma dell’impossibilitá di ricoprire adeguatamente entrambi i ruoli?

Nessuno mette in dubbio che la Sindaca di Roma abbia impegni complessi e importantissimi. Ma dovrebbe essere lei a presiedere il Consiglio metropolitano e invece non c’è mai. Poi c’è la Conferenza Metropolitana che riunisce i 121 sindaci dell’ex Provincia di Roma. È la Raggi a decidere la data e l’orario delle riunioni, che si tengono rarissimamente. Per questo non è accettabile che la Raggi arrivi un’ora e mezza dopo, dopo essersi fatta fotografare da tutti con Bebe Vio, e neanche chieda scusa. Entra e si siede come se niente fosse. Siamo 120 sindaci che vengono anche da territori lontani. Lei ha l’ufficio a 5 minuti dalla sala del Consiglio Metropolitano. Non si è degnata di farci sapere se e quando sarebbe arrivata. Si è presentata un’ora e mezza dopo e, come se fosse la cosa più normale del mondo, si è seduta al suo posto e si è fatto l’appello. Qui non parliamo solo di spessore istituzionale, parliamo dell’educazione di base. Forse, chi lo sa, qualche fotografo avrebbe anche potuto aspettare qualche minuto in più. Ah scusate, è vero, venire in conferenza e fare il proprio dovere non ti fa andare in prima pagina.

Ma è d’accordo sul fatto che la modalità di elezione indiretta dei consiglieri metropolitani vada ripensata?

Senza dubbio. L’ho sempre detto. È impensabile che i cittadini non possano eleggere i loro rappresentanti in un ente così importante. Ma non solo: i sindaci delle grandi città sono automaticamente anche i Presidenti delle Aree Metropolitane e ovviamente questo va a scapito della qualità del lavoro che possono svolgere.

Guardando avanti, che tipo di risposte avete ricevuto per ora sulla questione dei rifiuti?

Nessuna. Ieri si è verificato un atto gravissimo. I consiglieri metropolitani del M5S, i quali per metà erano assenti, hanno potuto svolgere il consiglio grazie al fatto che noi eravamo in aula a garantire il numero legale, ma quando si è trattato di votare la nostra mozione sui rifiuti all’ultimo momento sono usciti e hanno fatto mancare il numero legale. Considero un gesto simile un atto di vero e proprio banditismo istituzionale, specialmente da parte di chi non fa altro che parlare di partecipazione e democrazia. L’unico che è rimasto in aula è Matteo Manunta, delegato all’ambiente e consigliere comunale di Civitavecchia del M5S, il quale nel suo intervento durante l’assise ha detto che i rifiuti di Roma non possono andare in provincia. Spero possa portare sulle sue posizioni anche il resto del suo partito.

 

18 maggio 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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