Cupinoro, all'asta autorizzazioni prive di validità - Terzo Binario News

Potrebbe non avere alcun valore la vendita all’asta del ramo d’azienda della fallenda Bracciano Ambiente, indetta dal curatore fallimentare Giampiero Sirleo per il prossimo 21 novembre.

Emerge infatti che la società Bracciano Ambiente non ha più la disponibilità dei terreni sui quali eventualmente sorgeranno gli impianti di trattamento rifiuti e biogas di cui sono in vendita le autorizzazioni.

La discarica di Cupinoro insiste su un terreno di uso civico gestito dall’Università Agraria di Bracciano e non di proprietà della società. Questo impedirebbe alla Bracciano Ambiente di decidere autonomamente la sua destinazione, anche alla luce del fatto che il proprietario non ha mai autorizzato l’eventuale realizzazione di questo tipo di impiantistica. La questione sarebbe chiarita nero su bianco in una delibera dell’ente approvata il 21 ottobre scorso.

Se quindi il 21 novembre va all’asta il ramo d’azienda con le autorizzazioni dall’altro l’aggiudicatario avrebbe probabilità scarsissima di far fruttare l’acquisto delle autorizzazioni, a meno di clamorosi ripensamenti da parte dell’Università Agraria.

Sarebbe forse una di queste le ragioni che hanno spinto l’associazione Fermiamo Cupinoro ha chiamato in causa l’ente ad una presa di posizione al fianco dei comitati e dei comuni di Bracciano, Cerveteri e Ladispoli che nel frattempo hanno espresso chiaramente il loro punto di vista.

Pubblicato lunedì, 9 ottobre 2017 @ 09:02:48     © RIPRODUZIONE RISERVATA