Il consorzio Alsium scrive a Grando: "Si prenda una posizione su Olmetto" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo dal consorzio Alsium

“Gent.le Sindaco Grando,

le scrivo questa lettera aperta in qualità di Presidente del Consorzio Alsium, inviandola anche agli organi di stampa che vorranno pubblicarla, ringraziandoli per la cortese attenzione sin d’ora.

Sono trascorsi ormai tre mesi dal Suo insediamento, e riteniamo che, dopo il completamento dell’assetto amministrativo e le emergenze estive, sia venuto il momento che anche la quarantennale questione Olmetto inizi a diventare una priorità.

Abbiamo avuto con Lei un incontro durante il quale abbiamo potuto sgrossare il problema molto macroscopicamente. Poi abbiamo incontrato esponenti dell’Amministrazione, che ringraziamo, ai quali abbiamo illustrato le nostre osservazioni consegnando anche una presentazione che speriamo presto di poter condividere pubblicamente insieme alla stampa magari ascoltandoLa in merito.

Ora, a fronte del succedersi degli eventi, qualcuno dei quali per noi anche preoccupante, ci piace condividere pubblicamente queste fasi iniziali e rendere pubblico quanto abbiamo rappresentato.

Tanto per cominciare è diventato quasi comico (se non fosse imbarazzante) ricordare che Olmetto è una vicenda nata quarant’anni fa, che aspetta giustizia da trentadue anni (pensi, quasi da quando Lei è nato) e che ha visto palesemente violati i diritti dei lottisti da una dozzina di anni. Per non parlare dei residenti, gente che paga tasse come zona residenziale a villette e vive senza strade degne di tale nome, fra allagamenti invernali, incendi estivi e l’impossibilità di godere appieno dei servizi che paga con le varie tasse ed avendo pagato oneri di urbanizzazione dei quali ancora non vede frutto. Ci creda, per i lottisti ed i residenti dell’Olmetto andrebbe praticato un abbondante sconto di tasse. Ma Olmetto può essere un volano economico non banale con i suoi numeri e può diventare un fiore all’occhiello per Ladispoli.

Purtroppo, come abbiamo esposto noi dell’Alsium ed altri amici nell’incontro del 4 Ottobre u.s., ci sono state molte “distrazioni” e pochissima attenzione a quanto veniva scritto facendo si che, negli ultimi tre anni, il piano di recupero sia diventato un coacervo di storture amministrative e veri e propri errori interpretativi che rendono difficile non pensare ad un “filo conduttore”. Per questo motivo ci siamo chiaramente espressi per una totale revoca della Delibera di Consiglio n.16 del 30/3/2017 ed un recupero del piano originale che, in aderenza alla legge, permetterebbe una sana gestione peraltro assolutamente priva di Advisor, non previsti dalla legge e dei quali nessuno sente il bisogno i quali peraltro impongono anche elevati costi di dubbia quantificazione.

Oltre a ciò abbiamo rappresentato come un Comitato di Quartiere, nel caso specifico di Olmetto, non possa essere uno strumento utile per coadiuvare l’Amministrazione nell’attuazione del Comparto edificatorio che necessita di un coinvolgimento di tutti, e solo, i lottisti quantificati, a norma di legge, secondo il proprio imponibile catastale. La nostra opinione è che, una volta abrogata velocemente con infamia la sopracitata DdC, si debba, in tempi brevissimi, passare alla fase operativa, ovvero procedere con un assesment del territorio ed una rettifica dei numerosi errori pervenendo, quantomeno, alla tabella milionesimale sulla quale potrà partire il Consorzio vero e proprio e non già strumenti surrogati destinati al fallimento e a dispensare ingiustizia come già accaduto a Ladispoli. Purtroppo la trascuratezza e gli errori delle precedenti Amministrazioni hanno fatto aumentare la complessità dei problemi da risolvere ora serve che Lei non dia ascolto alle sirene che vogliono far naufragare questo piano per discutibili interessi, viceversa serve uno scatto di reni e l’orgoglio di voler risolvere problemi nati prima di Lei.

Per questi motivi Le chiediamo, cortesemente, di esprimersi quanto prima apertamente in merito a quanto da noi rappresentato e a cosa intenda concretamente fare per Olmetto, magari in un incontro aperto nel quale saremmo lieti di presentare nuovamente le nostre posizioni e raccogliere eventuali suggerimenti. Restiamo in attesa di un Suo cortese, riscontro e Le inviamo cordiali saluti”.

M. Renna

Pubblicato martedì, 10 ottobre 2017 @ 08:20:36     © RIPRODUZIONE RISERVATA