Congresso Pd Cerveteri: Juri Marini dice no a Maurizio Falconi e rilancia su Giovanna Filoni - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – Quante polemiche sul congresso del Pd di Cerveteri! Mi chiedo quali siano gli interessi che spingono certi personaggi, neppure iscritti, ad accalorarsi in modo tanto ossessivo per le vicende interne del nostro partito. Ci sono delle regole molto chiare a tutela della democrazia interna, ci sono organi deputati a farle rispettare, e ci sono documenti a riprova delle azioni intraprese e delle responsabilità assunte da ciascuno. Chi ha qualcosa da ridire, potrà farlo a suo tempo nelle sedi opportune. Adesso tacciano le polemiche e si rispetti la democrazia: il mio circolo ha ufficialmente convocato il congresso per sabato prossimo, 14 ottobre, e quindi io andrò ad esercitare il mio diritto/dovere di iscritto. Le consultazioni saranno due: una riguarda il rinnovo delle cariche locali, l’altra l’elezione del segretario provinciale. In entrambe sosterrò il cambiamento, la discontinuità, il dialogo e quindi il rilancio del partito.

A livello locale voterò con convinzione la candidata Giovanna Filoni, una donna paziente, tenace, molto preparata. Una donna nuova nel panorama politico di Cerveteri che, quindi, non porta con sé le scorie di rapporti personali incrinati da anni di lotte interne dure e laceranti. Un fattore, questo, che può concretamente aiutare a riannodare il filo di un rapporto interrotto con larga parte del nostro elettorato. Sia chiaro, non ci sono due Pd. Ci sono persone che hanno fatto scelte diverse. Molti oggi sono in maggioranza a sostegno del Sindaco Pascucci. Noi, il Pd, siamo invece all’opposizione. Siamo quindi su due sponde diverse, distinte, che non possono essere riunite all’improvviso e forzosamente con qualche formuletta magica calata dall’alto (leggasi, il tentativo di commissariamento agostano). Allo stesso tempo però, bisogna anche comprendere che non avrebbe senso continuare a restare rintanati in un fortino, pur con tutte le ragioni del mondo (e per questo non sosterrò la riconferma dell’amico Falconi). E allora qual è la proposta? Io credo che noi abbiamo il dovere di dare rappresentanza a tutti gli elettori che si riconoscono nel nostro partito, e questo ci impone di tornare a cercare un dialogo, di tentare di costruire un ponte. Il lavoro che dovrà segnare i tre anni della nuova segreteria dovrà essere quindi quello di avvicinare le due rive e riaprire anche un rapporto con il resto del mondo civico che si riconosce nel campo ampio del centrosinistra. Un ponte che abbia negli argomenti, nelle tematiche politiche, nei principi democratici i suoi pilastri di fondo e che si sviluppi attraverso incontri, convegni, confronti, e magari anche battaglie comuni. In altre parole, si torni a fare politica. E Giovanna è la persona giusta che può guidare con successo questo nuovo corso. Certo, sulla carta non abbiamo molte chance di vincere. Ma, sempre sulla stessa carta, gli iscritti al Pd di Cerveteri sono tantissimi e ciascuno di loro, con il voto (ma anche con l’astensione), avrà la responsabilità di aiutare l’una o l’altra tesi congressuale.

Sul versante provinciale invece la sfida è forse ancor più avvincente, anche se lo schema è molto simile. La candidatura di Vincenzo Marcorelli rappresenta una scossa alle coscienze degli oltre 15 mila iscritti al partito della provincia di Roma. Che senso ha lamentarsi tanto se poi, quando se ne ha l’occasione, non si sostiene il cambiamento, il nuovo, la discontinuità? Stavolta l’alternativa c’è, e quindi non ci sono più scuse. Vincenzo è un ragazzo serio e preparato, che ha avuto il coraggio di metterci la faccia e contrapporsi allo strapotere del solito notabilato provinciale. Anche solo per questo meriterebbe il sostegno di tutti. Il mio non vuole certo essere un attacco al segretario uscente, cui invece va la mia stima personale. Però il “vecchio” fa parte di un sistema che purtroppo risponde a quelle logiche di cui, a porte chiuse, in tantissimi si lamentano. Le stesse logiche che proprio a Cerveteri, da mesi, stanno cercando di mettere il bavaglio al circolo, spesso con atti di vero e proprio bullismo politico. Un sistema che va cambiato, non solo perché ingiusto, ma anche perché, a conti fatti, non sembra neppure portare tutti questi grandi risultati. Il rischio è di continuare a produrre solo malcontenti, disaffezione, disimpegno. La partecipazione, al contrario, andrebbe facilitata, sostenuta, e lo si dovrebbe fare rispettando e responsabilizzando i circoli, aiutandoli nel loro lavoro sul territorio. Questa è la grande sfida di Vincenzo e per questo invito tutti a sostenere la sua candidatura votando per la lista “Una Metropoli un Pd, con Marcorelli”.

Pubblicato giovedì, 12 ottobre 2017 @ 15:15:16     © RIPRODUZIONE RISERVATA