24072017Headline:

Cerveteri, niente acqua al Sasso: si attende la nuova rete idrica e l’impianto di sollevamento

Il problema è stato portato all'attenzione del consiglio comunale di venerdì scorso al Granarone

Se da un lato ci sono numerosi comuni messi in ginocchio a causa dell’emergenza idrica che in questo ultimo periodo sta attanagliando tutta la Regione Lazio, dall’altro lato c’è chi dall’emergenza ancora non è uscito. Sono i residenti del Sasso, frazione di Cerveteri. Da anni, purtroppo, vivono con cali di pressione che non permette all’acqua, soprattutto in alcune ore della giornata, di giungere a destinazione. Una vicenda di cui già qualche tempo fa si era interessato il sindaco Alessio Pascucci che aveva chiamato in causa Acea chiedendo la realizzazione di una nuova rette e di un impianto di sollevamento. Ma per il momento la situazione non sembra essersi sbloccata, tanto che nel corso della seconda seduta del consiglio comunale, di venerdì pomeriggio, il consigliere Salvatore Orsomando ha chiesto ‘lumi’ sulla vicenda: “So che tempo fa si era svolto un incontro con Acea che si era presa la responsabilità di risolvere il problema. A che punto sono i lavori?”. Un appello condiviso anche dal consigliere Margherita Tassitano che ha ricordato come della vicenda si sia interessata anche lei seguendone l’iter. “La situazione sta diventando insostenibile”, ha detto, ricordando come a essere in difficoltà sono soprattutto “bambini e anziani. E oggi (venerdì per chi legge, ndr)- ha sottolineato – non è arrivata nemmeno l’autobotte”. 

I problemi da risolvere sono essenzialmente due. Da un lato c’è la vecchia rete idrica che passa “attraverso il bosco” e che dunque è difficile da riparare quando si verifica una rottura. Proprio per questo motivo, il sindaco Pascucci, durante la seduta della massima assise cittadina, ha detto di aver chiesto ad Acea la realizzazione di una nuova rete. “Purtroppo alcuni cittadini hanno inizialmente impedito alla Spa di effettuare i lavori di scavo nei terreni di loro proprietà, bloccando le operazioni. Siamo riusciti a risolvere in maniera bonaria, in alcuni casi, la vicenda, mentre in altri abbiamo dovuto usare le ‘maniere forti’. Ma non solo. Il Consorzio di bonifica Tevere Agro Romano – ha spiegato ancora Pascucci – non dà l’autorizzazione ad Acea per attraversare i due canali. Sono giorni che scrivo al Consorzio per risolvere questo problema”. 

Dall’altro lato, c’è l’impianto di sollevamento, che a giorni dovrebbe entrare in funzione anche se senza la realizzazione della nuova rete idrica, “il problema sarà solo calmierato e non risolto completamente”. 

Riflettori puntati anche sulla situazione di emergenza che si è venuta a creare in tutta la Regione Lazio. “A causa dell’assenza di piogge nel 2016 e a causa del troppo caldo, l’intera Regione è in difficoltà. Basti pensare al lago di Bracciano. Ora se i cittadini continueranno ad usare l’acqua per azioni improprie (lavare le auto, innaffiare il giardino, …) avremo sempre questo problema”. Da qui l’appello rivolto a tutti i cittadini del Comune di Cerveteri (frazioni incluse) di evitare lo spreco d’acqua per far fronte, tutti insieme, all’emergenza idrica che ha indotto la Pisana a firmare il decreto per lo stato di calamità naturale. 

16 luglio 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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