Cerveteri, le Mamme Etrusche: "Sui rifiuti il Comune non convince" - Terzo Binario News

Riceviamo e pubblichiamo – A Cerveteri la gestione rifiuti ed igiene, timidamente innescata negli ultimi 3 mesi, ancora stenta a decollare.
La differenziata che nel 2015, dai dati Ispra si attestava al 13,41 % e non è ancora oggi a livelli sufficienti per poter parlare di garanzie ai cittadini di buona raccolta e di igiene urbana. I dati Ispra sono gli unici ufficiali e quindi credibili sulla raccolta.
La gestione del milionario appalto rifiuti è stata vinta da un’ATI, composta da due aziende: la Asv Spa e la Camassambiente Spa. Quest’ultima azienda ha ricevuto a dicembre 2016, da parte del Prefetto di Bari, una interdittiva antimafia. Cosa vuol dire ? Che è stata segnalata e verificata all’interno dell’azienda la presenza di appartenenti alla criminalità organizzata e che come spiega il documento “ potrebbe aver ceduto a pressioni originate da contesti criminali “, in particolare i Clan Parisi e Capriati legati alla ‘Ndrangheta e con la complicità di uno dei suoi soldati, Salvatore Aiello, poi divenuto collaboratore di giustizia.
L’interdittiva antimafia è stata confermata, sono stati nominati dei commissari dal Prefetto per la sola gestione ordinaria. Nonostante questo, e nonostante il servizio di raccolta ed igiene rifiuti che non funzionava come dovrebbe, che ha presumibilmente portato alla rescissione del contratto stesso nei comuni di Bisceglie, Anzio e Rosario, e forse anche altri. Qui a Cerveteri l’amministrazione Pascucci ha preferito continuare. Ma come ? Innanzitutto non accettando critiche, pareri e non recependo cambiamenti che i cittadini chiedevano insistentemente. Non che non vi siano stati gravissimi disservizi, non che non vi siano state migliaia di lamentele sul servizio registrate sui social come Facebook e pubblicate da molti impavidi cittadini anche sulle pagine di Sindaco e Vice Sindaco .. tutte voci inascoltate. Ma perché ?
A Cerveteri la situazione con questa azienda non era mica diversa da Anzio o da Bisceglie, basta documentarsi on-line. Eppure nonostante tutto il capitolato d’appalto prevedesse espressamente servizi che non sono partiti quando dovevano, altri servizi che sono partiti con notevole ritardo, solo negli ultimi mesi, i cittadini ci hanno riferito e segnalato con foto centinaia di problemi, nulla faceva prendere provvedimenti sanzionatori previsti dal C.d’A. verso l’ATI al Sindaco, agli organi pubblici preposti ai controlli. Perché ?
La situazione è stata da noi attentamente monitorata già da maggio dello scorso anno ad oggi. Solo recentemente le due aziende hanno assunto personale , ma ancora non in numero sufficiente per rispettare gli impegni presi a fronte di un compenso che paghiamo dall’inizio !
La nostra Associazione, in un tavolo di consultazione con anche altre Associazioni, ha ritenuto di doversi rendere portavoce del profondo malcontento segnalato dai cittadini, sia per la mancanza del servizio tutto pattuito, sia per le esose bollette Tari, segnalando quindi alle autorità competenti il mancato controllo degli addetti funzionari e dirigenti comunali. Segnalando inoltre la presenza di un dirigente, impiegato all’interno degli uffici dell’Ati qui a Cerveteri , che è uno dei personaggi dell’inchiesta Clean City di Monza che nel 2013 viene definito dal Giudice “un faccendiere” e finisce ai domiciliari.
Segnalando le lamentele di vario genere ma soprattutto evidenziando come l’amministrazione pubblica non volesse prendere atto della grave situazione di mancata igiene pubblica riferitaci dai cittadini residenti e non , proprietari di abitazioni nella città.
Ma come è possibile per i cittadini controllare e richiedere l’applicazione di sanzioni ? E’ possibile facendo fotografie con indicazione di giorno, e via in maniera precisa, meglio se fate foto da vicino e da lontano dello stesso oggetto. Ma soprattutto un controllo dell’operato è possibile verificarlo richiedendo degli appositi formulari che devono essere compilati e protocollati ogni giorno o ad ogni servizio. I formulari di cui necessitiamo, per i quali abbiamo fatto richieste che non sono state ancora evase (richieste scritte senza risposta alcuna!) sono: formulario di raccolta olio delle fritture, di ritiro e consegna calcinacci, di ritiro e consegna batterie esauste, formulari relativi al taglio dell’erba e pulizia di caditoie e marciapiedi, formulari di lavaggio dei camion (importantissimi per la salvaguardia del liquame che cade a terra!) , verbale di consegna ai dipendenti dei dispositivi di lavoro e sicurezza tutti, fatture dei lavaggi dei camion, formulari di ricezione delle discariche/isole dei rifiuti differenziati ricevuti.
Da far immediatamente presente che mentre prima il servizio costava al Comune circa 200.000 euro al mese, oggi ne paghiamo circa 340.00 . La differenza è notevole e come Associazione ci siamo sempre battute per la raccolta differenziata ed il porta a porta ove era corretto farlo, ma ad oggi rileviamo anche da nostri sopralluoghi che la situazione nonostante siano passati quasi due anni è davvero lontana dal traguardo, ma i cittadini già la pagano da tempo per buona !
Le aziende, ci riferiscono gli addetti non sono mai state multate, se non per 4 verbali dei Vigili Urbani ma all’interno dell’area di deposito mezzi, ed i secchioni fatiscenti, rotti, bucati sono stati rimossi con un anno e mezzo di ritardo.
Le campane per la raccolta del vetro, carta e plastica nel Comune erano del tutto insufficienti, ne abbiamo fatto richiesta scritta più di un anno fa di incrementarne il numero, ma non ci è stato risposto nulla e le campane non si sono viste.
Il 21 marzo c.a. abbiamo avuto un incontro con l’Assessore Gubetti volto a far chiarezza sui mancati servizi, inottemperanze e richiesta sanzioni (sanzioni che abbiamo richiesto fossero applicate da subito e ristornate sulle bollette dei cittadini !) , ma ella ci ha dato un quadro opposto e tutto sommato positivo della raccolta ed igiene – abbiamo richiesto i formulari della raccolta differenziata timbrati e firmati dai siti ove vengono conferiti i rifiuti differenziati, ad oggi non abbiamo ancora ricevuto nulla. E’ chiaro che non vi è trasparenza, così come è chiaro che non ci fermeremo davanti a questo ostruzionismo, né avalliamo le informazioni passate recentemente a tutta la stampa, dall’assessore Gubetti relative al dato della raccolta differenziata al 67 % avuti da rapporti ufficiali ! Quali ? Visto che l’Ispra è ferma al dato 2015 al 13 % ? Non le avalliamo e le contestiamo fermamente, in sede pubblica e giuridica per la tutela della salute dei cittadini.
I cittadini, alcuni dipendenti delle due aziende, continuavano a riferirci di mancati ritiri, di impossibilità di conferire ai punti di raccolta itineranti, ma soprattutto siamo preoccupate per i male odori, per i piccoli e medi incendi di rifiuti, come nella Bisceglie e nella terra dei fuochi, si inizia così.
Ci viene anche riferita da una fonte anonima una schermata del Sistema Cerved per il controllo della solvibilità di un’azienda. La schermata mostra chiaramente la ricerca fatta sotto il profilo aziendale della Camassambiente Spa con sede in Bari , l’azienda viene classificata come: “ Non affidabile – solvibilità bassa – eventi negativi gravi – Non esistono le premesse per la concessione di un fido “
Ed i nostri controlli, e le garanzie date per vincere la gara d’appalto ? I punteggi assegnati sono stati verificati con i fatti ?
Proponiamo una revisione concordata con le associazioni del contratto d’appalto, il posizionamento di campane apposite per la raccolta differenziata, e la ricezione di tutte le nostre proposte per risolvere il problema delle case sparse, ove la raccolta porta a porta non arriva ma viene pagata, il problema dei condomini da noi attentamente studiato e per il quale abbiamo proposto soluzioni già da tempo. Insomma le soluzioni le abbiamo proposte, ma non sono mai state recepite. Come è necessario istituire una isola ecologica in regola ed in grado di accogliere le richieste di tutti i 37.000 abitanti di Cerveteri.
Durante questi ultimi due anni, i ricorsi ci sono stati, gli errori formali sui bandi proposti dal Comune altrettanto, ma i cittadini aspettano un servizio che pagano già da tempo.
Sembrerebbe che il 20 gennaio 2017 potessero essere operativi, almeno secondo quanto ci riferisce l’Assessore Gubetti, che ci dice anche che entro il 1 aprile 2017 doveva essere operativo il servizio al 100%, ed invece ancora ad oggi non è così. Ma se il contratto d’appalto viene firmato il 20 aprile 2016 ? Abbiamo attuato un regime transitorio fino al 20 gennaio 2017 – ci dice sempre l’A. Gubetti – richiediamo pertanto lo storno in bolletta per il regime transitorio che doveva prevedere un costo minore a questo punto. Perché anche se gli automezzi di raccolta costano , almeno i dipendenti potevano essere assunti in numero sufficiente per il servizio ai cittadini.
Il 4 marzo c.a. l’Associazione Antimafia Caponnetto , che ringraziamo e con cui collaboriamo, si era resa conto della gravità della situazione di Cerveteri da noi segnalata e chiedeva agli amministratori pubblici una maggiore attenzione.
Fa male vedere, sentire e leggere di un Sito Unesco ridotto ad una moltitudine di mini discariche, che generano una grave mancanza di igiene a danno della salute dei cittadini tutti. Prima di parlare di inciviltà, comunque presente ma latente, assumetevi le responsabilità di un appalto da voi sottoscritto e non sufficientemente verificato e sanzionato. Responsabilità che richiederemo siano accertate in tutte le sedi ed a tutti i livelli in nome e per conto della cittadinanza.

 

Associazione Mamme Etrusche

Pubblicato sabato, 12 agosto 2017 @ 12:09:09     © RIPRODUZIONE RISERVATA