Cerveteri, la chiusura dell'ex parco Caerelandia finisce sul tavolo del Prefetto - Terzo Binario News

Finisce sul tavolo del Prefetto di Roma la questione legata alla chiusura e allo stato di abbandono in cui versa l’ex parco Caerelandia. A scrivere alla dottoressa Paola Basilone sono i cittadini di Cerveteri promotori di una petizione popolare inviata già al Comune. 

I cittadini hanno deciso di rivolgersi al Prefetto “alla luce di quanto risposto dal segretario generale di Cerveteri – spiegano – sulla mancanza del regolamento comunale sulle petizioni popolari che di fatto le rende inutilizzabili”. 

Nell’esposto si ricorda la vicenda legata all’ex Caerelandia, da quando, cioè, da “fine giugno 2017 il vecchio gestore dello spazio ha smantellato tutte le strutture esistenti in ottemperanza alla sentenza del Tar che lo vedeva soccombente senza però ripristinare il parco, lasciandolo in stato di totale abbandono con materiale di risulta ovunque, per giunta – scrivono – sono state smontate anche la cancellata e parte della recinzione rendendo accessibile a chiunque e soprattutto ai minori il luogo”. 

“Abbiamo fatto numerose richieste al Sindaco Dott. Alessio Pascucci senza avere alcuna risposta, pertanto – si legge nell’esposto – in data 31 luglio 2017 dopo oltre un mese di assoluto immobilismo abbiamo predisposto una Petizione Popolare ai sensi dell’art.58 del vigente Statuto Comunale di Cerveteri, raccogliendo 90 firme e depositandola in data 08 agosto 2017 presso l’ufficio protocollo di Cerveteri”. 

“In data 4 settembre 2017 – proseguono i cittadini – non avendo visto nessuno sviluppo, né alcuna risposta alla nostra petizione, abbiamo richiesto notizie in merito oltre a un incontro urgente con il Sindaco ed il competente Assessore visto il perdurante stato di abbandono ed estrema pericolosità dell’area. In data 7 settembre 2017 abbiamo inviato una ulteriore richiesta di informazioni al Segretario Generale del Comune di Cerveteri, perché l’articolo 58 del sopracitato Statuto Comunale cita un regolamento che non siamo riusciti a trovare nella raccolta dei regolamenti comunali. La risposta del Segretario generale ci ha sorpreso per la risposta che dice: ‘…il regolamento previsto al comma 3 dell’art. 58 dello Statuto non risulta essere mai adottato dal Consiglio comunale. Pertanto, in assenza di specifica, necessaria regolamentazione comunale dell’istituto della petizione l’Amministrazione comunale non è tenuta a dare corso'”. 

Per questo motivo i cittadini hanno deciso di rivolgersi al Prefetto Basilone “per chiederLe di intervenire – con tutto il peso della sua autorità – in considerazione del fatto che nel Comune di Cerveteri, come da stessa ammissione del Segretario Generale la popolazione non ha alcun mezzo per far sentire la propria voce, e soprattutto per fare le giuste pressioni affinché vengano prese le indispensabili misure atte a garantire l’incolumità dei cittadini, specialmente quelli in più tenera età che possono accedere al Parco al momento del tutto incustodito ed estremamente pericoloso”. 

Pubblicato lunedì, 11 settembre 2017 @ 17:08:18     © RIPRODUZIONE RISERVATA