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24072017Headline:

Casa del popolo Ladispoli: “La destra razzista, Salvini in testa, opera per guerra tra poveri”

Riceviamo e pubblichiamo – La Casa del Popolo di Ladispoli esprime la propria solidarietà alle forze democratiche antifasciste ed antirazziste della città di Civitavecchia e nel contempo la ferma condanna di tutti i tentativi di strumentalizzazione politica che tendono a contrapporre la popolazione della città ai migranti in arrivo.
La responsabilità della situazione esplosiva venutasi a creare ricade sui vertici della Unione Europea, che lungi dal dimostrarsi, come più volte declamato dai governanti, come un territorio di scambio ed accoglienza, appare sempre più come una fortezza, all’interno della quale possono circolare le merci ed i capitali, ma non gli esseri umani.
Le leggi ed i diktat della U.E. sembrano dover essere rispettati solo dall’Italia o dalla Grecia, quando si tratta di applicare politiche liberiste ed anti-popolari. Allora vanno cambiate le Costituzioni nazionali (troppo democratiche e di sinistra per il grande capitale internazionale), vanno applicate leggi contro il lavoro, come il Job’s Act di Renzi o le leggi per allungare l’età pensionabile o il pareggio di bilancio.

Stranamente l’U.E. tace, invece, quando paesi, che pure hanno aderito all’accordo di Schengen, che teoricamente regola il libero passaggio tra i paesi aderenti all’Unione, chiudono le loro frontiere ai migranti come fanno la Francia a Ventimiglia e l’Austria al Brennero. Tace quando paesi come l’Ungheria alzano muri di filo spinato o quando la Spagna e la Francia chiudono i loro porti alle navi che soccorrono i migranti, calpestando di fatto, anche le pluricentenarie leggi del mare che indicano come una nave che raccolga dei naufraghi, debba attraccare per il soccorso al porto più vicino. Dimenticano che non si può negare l’attracco a navi battenti bandiere di paesi della U.E., quando arrivano in porto.
Responsabile è anche il governo italiano che apparentemente sbraita, chiedendo il rispetto degli accordi sulle quote di accoglienza dei migranti, ma in pratica accetta di essere l’unico paese che accoglie un numero di migranti sempre maggiore, dimostrando servilismo verso i potenti d’Europa.

Siamo contrari al decreto Minniti ed alla politica degli “Hot Spot”. Oggi è comunque in corso un’emergenza grave ed è nostro obbligo morale accogliere. Il governo deve mettere a disposizione della città le dovute e necessarie risorse per affrontare il problema in maniera adeguata. L’accoglienza è necessaria anche per alleggerire la situazione nei tanti centri dell’Italia meridionale, ormai giunti al collasso.

In questa delicata situazione, la destra razzista, Salvini in testa, opera coscientemente per una guerra tra poveri che contrapponga italiani e stranieri, lasciando intatti i profitti del grande capitale e non metta in dubbio le politiche liberiste.

Non è umano lasciar morire che persone che a rischio di violenze, rapine e della stessa propria vita, intraprendono “viaggi della speranza” che spesso terminano drammaticamente nelle profondità marine del mediterraneo.

E’ criminale contrapporre diritti e maggiore equità sociale all’accoglienza. Il nemico non è l’immigrato, troppo spesso sfruttato nei campi ed in altre forme di lavoro sottopagato. Il nemico è lo speculatore che si arrichisce alle spalle di tutti, è il caporale che opera contro le leggi e, spesso, troppo spesso, in combutta con le organizzazioni criminali.
Solo la solidarietà tra i settori più poveri e sfruttati della popolazione italiana o immigrata ed il reclamare diritti comuni può essere la via di uscita.

La casa del Popolo di Ladispoli

17 luglio 2017 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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