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23032017Headline:

Allumiere, i residenti: Centro accoglienza alla Farnesiana non è idoneo nè sostenibile, il comune aderisca allo SPRAR

downloadRiceviamo e pubblichiamo- Il 24 novembre, la comunità della Farnesiana si è riunita in assemblea per fare il punto e condividere informazioni sull’imminente arrivo di un cospicuo numero di migranti presso l’Agriturismo Tenuta della Farnesiana, ben conosciuto in zona per il vecchio granaio, la chiesa ed il borgo che attirano da sempre per la loro bellezza un turismo sostenibile.

Ebbene, la società che gestisce il complesso ha deciso di diventare un centro di accoglienza C.A.R.A., attraverso il bando della Prefettura di Roma che porterà, a brevissimo, ad ospitare 50 migranti richiedenti asilo, con riserva di poterne accogliere degli altri.

Nel corso dell’assemblea, sono stati illustrate ed analizzate le normative più recenti in materia di accoglienza di stranieri in Italia. E’ emerso come l’accoglienza di un così alto numero di migranti presso la struttura sia stata purtroppo favorita dalla mancata adesione del Comune di Allumiere al protocollo SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, i cui fondi comunitari vengono erogati agli enti locali – invece che ai privati, con le distorsioni anche legate al malaffare, che ciò ha spesso generato.

Lo SPRAR rappresenta l’unico strumento che può realizzare progetti sostenibili di accoglienza che prevede una quota di 2,5 migranti ogni 1000 abitanti, (per il Comune di Allumiere si tratterebbe di circa 15 persone) che permette di evitare l’accoglienza forzosa imposta in certi casi dalle Prefetture, che, per il Comune di Allumiere potrebbe arrivare a 200 unità.

Lo SPRAR rappresenta un modello d’accoglienza silenzioso e virtuoso e in costante crescita, come racconta il rapporto 2015: dai 3mila posti finanziati nel 2003 ai quasi 30mila dello scorso anno.

44093254925Tali progetti, proprio per il minor impatto numerico che hanno sui residenti sono ormai adottati da un numero crescente di Sindaci (ultimo quello di Tarquinia) in quanto, oltre a veder riconosciuta ai Comuni una quota pro capite per ogni migrante consentono deroghe importanti al patto di stabilità come ad esempio lo sblocco di nuove assunzioni. Inoltre le linee guida dei protocolli Sprar impongono un controllo della spesa, con un rigido sistema di rendicontazione mentre per le accoglienze di emergenza imposte dalle Prefetture è sufficiente un registro presenze.

Insomma i cittadini residenti della Farnesiana ritengono che non ci siano più ragioni valide per continuare a preferire un modello emergenziale come quello del CARA o CAS, indicato dalla Prefettura, il cui unico beneficio premia una struttura privata che deve ragionare sul massimo risparmio delle risorse per gestire i migranti.

L’assemblea ha pertanto concordato la richiesta di un incontro urgente con il Sindaco di Allumiere per far sì che quest’ultimo avvii senza indugio la procedure amministrative per un bando SPRAR in modo da ridurre al massimo la permanenza di un elevato numero di migranti (che potrebbero presto diventare più di cento) in un contesto isolato e problematico come quello della Farnesiana.

Infine i cittadini della Farnesiana chiederanno che le procedure di vigilanza per verificare che le complesse procedure che permettono l’autorizzazione della struttura a ricevere i migranti siano regolarmente espletate e controllate.


I residenti della Farnesiana

25 novembre 2016 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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