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18092014Headline:

8 settembre 1943: a Bracciano si commemorano i caduti Udino Bombieri, Antonio Merlo, Elia Candido e Enrico Latini

Incontro alle 15.30 in aula consiliare con interventi e testimonianze. Alle 17.30 deposizione di una corona dall’alloro al cippo a loro dedicato

braccianoA 70 anni dai tragici fatti dell’8 settembre 1943, Bracciano ricorda gli atti di Resistenza avvenuti e i morti caduti eroicamente in quei drammatici primi giorni dell’occupazione nazista. In programma domani 7 settembre alle 15.30 in aula consiliare un evento commemorativo delle figure del M.O.V.M. sergente maggiore Udino Bombieri, del caporale Antonio Merlo, del soldato Elia Candido e del soldato Enrico Latini che a Bracciano morirono nello scontro con le truppe tedesche in ritirata.

Presente il sindaco di Bracciano Giuliano Sala. Ci saranno interventi e testimonianze. Dopo l’incontro, alle 17.30 si terrà la cerimonia con la deposizione di una corona d’alloro presso il cippo dedicato a Udino Bombieri sito presso il campo sportivo comunale. Dopo la cerimonia visita guidata presso i luoghi dove si sono svolti i fatti d’arme.

6 settembre 2013 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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  • Claudio Razeto

    Marco Gasparini
    Claudio Razeto

    1943Diario dell’anno che sconvolse l’Italia
    Castelvecchi
    Il 1943 fu indubbiamente l’anno che cambiò il corso della Seconda Guerra Mondiale e i cui eventi determinarono il crollo del regime di Mussolini in Italia e la conseguente guerra civile. Da allora la data 8 settembre, quella dell’armistizio con gli Alleati, rimarrà per sempre nella storia degli italiani come sinonimo di caos e di sfascio, di fuga e di disonore ma anche di riscatto e di orgoglio come accade così spesso nella storia del nostro Paese, capace di reazioni estreme quando la situazione si fa insostenibile. Dodici mesi terribili ed eclatanti in cui accadde di tutto e di tutto si disse. Dalla fine del regime fascista alla ritirata dell’Armata italiana in Russia, dall’ultima battaglia d’Africa in Tunisia allo sbarco in Sicilia. Il lavoro di Gasparini e Razeto è la ricostruzione quotidiana di un anno ad alta intensità. Trecentosessantacinque giorni raccontati ai lettori tramite documenti ufficiali, lettere, diari privati – come quelli di Ciano, Bottai, Rachele Mussolini e De Bono – archivi e giornali dell’epoca e materiale storico di Esercito, Aeronautica e Marina Militare. Una fedele trascrizione di ogni singola giornata, un diario scritto con le voci dei protagonisti che riserva non poche sorprese su ciò che accadde in quell’anno.